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Segno meno a Wall Street

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Wall Street ha chiuso la prima seduta dell’ottava ai minimi, appesantita dalle parole del Presidente Obama, che nel delineare i contorni dell’attuale situazione economica si è detto preoccupato per i “troppi americani senza lavoro” promettendo nuovi “provvedimenti per aiutarli”. Indicazioni contrastanti anche dal fronte macro, con i redditi delle famiglie cresciuti a luglio dello 0,2% e le spese salite dello 0,4%. Per entrambi i dati gli analisti avevano pronosticato un rialzo dello 0,3%. Dopo aver toccato il massimo da un anno a giugno al 6,2%, il tasso di risparmio si porta così al 5,9%. Arrivato anche l’indice dell’attività manifatturiera di Dallas, in calo a -13,5% ad agosto. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che indicavano un -10%. Il Dow ha terminato in calo dell’1,39% a 10.009,73 punti, -1,47% per lo S&P a 1.048,92 e -1,56% del Nasdaq a 2.119,97. Notizie positive dall’M&A, rivitalizzato dalla liquidità abbondante e dalle quotazioni a sconto. Rosso di 2,23% punti percentuali per Intel, che acquisirà per 1,4 mld di dollari dalla tedesca Infineon la divisione chip wireless. No invece di Genzyme all’offerta di Sanofi che secondo la società di biotecnologie americana “sottovaluta enormemente il valore dell’azienda” (la casa farmaceutica francese ha offerto 18,5 mld, pari a 69 dollari per azione). Gli operatori con un +3,39% a 69,91 dollari hanno scommesso su una controfferta. 3M (-1,67%) intanto ha annunciato l’acquisizione di Cogent (+24,4%) per 943 mln di dollari e Cisco (-2,35%), secondo il sito Techcrunch, avrebbe offerto 5 mld per aggiudicarsi Skype. Intanto continua la battaglia Dell-HP (+1,12% e +1,47%) per acquisire 3Par (-1,97%). HP ha annunciato un nuovo piano di buy-back da 10 mld.