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Segno meno per i listini europei, acquisti su BAE e Siemens

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Borse europee deboli nonostante le nuove rassicurazioni fornite da Mario Draghi. Nel corso di un’audizione alla Commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo, il chairman della Bce ha confermato che nella prossima riunione di dicembre la Bce potrebbe incrementare gli stimoli per rilanciare l’economia del vecchio continente. “Se dovessimo arrivare alla conclusione che il nostro obiettivo sulla stabilità dei prezzi nel medio termine è a rischio agiremo utilizzando tutti gli strumenti disponibili nel rispetto del nostro mandato”.

Le parole di Draghi stanno spingendo al ribasso lo spread Btp-Bund in calo di quasi il 3% a 98,87 punti. Nell’asta indetta dal Ministero dell’economia il Btp a tre anni ha fatto registrare un nuovo minimo storico scendendo dallo 0,25 allo 0,11 per cento. Collocati anche Btp a sette anni ad un tasso in calo allo 0,98%, Btp a 24 anni al 2,64% e Btp a 25 anni al 2,71%.

A Parigi il Cac40 arretra dello 0,9% mentre l’indice spagnolo, l’Ibex, lascia sul campo un punto percentuale. Discesa di poco superiore al mezzo punto percentuale per Ftse100 e Dax. Sul listino britannico spicca il -22,4% di Rolls-Royce dopo il profit warning e il +4,17% di BAE Systems in scia dell’outlook positivo sulle vendite 2015. A Francoforte denaro su Siemens (+3,24%) che nell’anno fiscale corrente stima una crescita degli utili a due cifre.

-0,82% per il nostro Ftse Mib che scende a 22.201 punti. Sul listino principale spicca il -4,97% di Exor a seguito dell’operazione di collocamento di azioni proprie annunciato ieri sera e il -3,97% di UniCredit che ieri ha presentato il nuovo piano al 2018 che prevede utili a 5,3 mld a fine piano e minori costi per 1,6 mld con tagli al personale per 18.2000 unità. Forti acquisti invece su Yoox Net-a-porter Group (+3,82%), Tod’s (+2,96%) e Bper (+2%) che ieri sera hanno presentato i conti al 30 settembre.