Seduta incerta per i listini europei, bene i bancari

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 21/11/2008 - 10:05
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Quotazione: VOLKSWAGEN
Quotazione: DANONE

Volatilità, volatilità e ancora  volatilità. Sembra questa, almeno dalle prima battute, la protagonista di questa ultima seduta settimanale. Dopo una partenza poco sopra la parità, i principali indici europei hanno virato in negativo, per poi ritornare in meno di un'ora a scambiare in territorio positivo. Poco prima delle 10, il Ftse 100 fa segnare un rialzo dello 0,61%, +0,97% per Parigi e +0,95% per Francoforte. In positivo anche la Borsa di Zurigo (+0,39%) e quella di Amsterdam, una delle migliori in Europa, con un progresso dell'1,13%. Lo stesso copione è andato in scena a Piazza Affari.

Anche quest'oggi in Europa spicca, a livello settoriale, il rosso dell'industria automobilistica, affossata in particolare dalle performance negative della tedesca Volkswagen (-2,57%). Le vendite stanno colpendo anche il comparto del food and beverage: in calo le francesi Danone e Pernod Ricard che cedono rispettivamente l'1,04% e l'0,83%, a Bruxelles, si muove controtendenza InBev (+1,46%). Bene, invece, l'inizio giornata dei titoli bancari. In Francia, pioggia di acquisti per Natixis che avanza di oltre il 5% e per Crédit Agricole in crescita del 5,43%, mentre Unicredit e Intesa SanPaolo segnano un rialzo superiore all'1%.

Se si guarda all'Asia rimbalzo a sorpresa con il Nikkei che ha tagliato il traguardo in corsa con un guadagno del 2,70% a 7.910,79 punti nonostante il tonfo di Wall Street che hanno fermato le lancette sui nuovi minimi a 5 anni e mezzo. Il Dow Jones ha chiuso in calo del 5,34% a 7.569,89 punti, mentre il Nasdaq Composite è sceso del 5,10% a 1.315,68 punti. Più pesante l'S&P 500 (-6,60% a 753,34 punti). Sugli indici hanno pesato i nuovi dati macroeconomici e il rinvio del voto per il pacchetto di salvataggio dell'industria automobilistica.

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