Seduta in pesante rosso per Piazza Affari. Tonfo di Unicredit e Intesa SanPaolo, giù Parmalat nel giorno di chiusura dell'Opa -2

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 08/07/2011 - 17:50
Intanto Telecom Italia (-2,21% a 0,883 euro) si rafforza in Brasile. Tim Partecipacoes, attraverso la controllata Tim Celular, ha rilevato il gruppo AES Atimus dalla Companhia Brasiliana de Energia. La società carioca detiene 5.500 chilometri di fibra ottica tra San Paolo e Rio de Janeiro, le aree maggiormente popolate e ricche del Paese latinoamericano, dove si realizza il 27% del Pil nazionale.
Rossa anche A2a che ha perso il 2,98% a 1,01 euro. Ieri il consiglio di sorveglianza di sorveglianza ha dato mandato al consiglio di gestione di portare avanti le trattative con Edf sulla ristrutturazione di Edison e contestualmente cercare condizioni migliori. In particolare ha invitato a prendere in considerazione i vari scenari nazionali ed internazionali, specialmente con riferimento al nucleare. Secondo il presidente Giuliano Zuccoli la settimana prossima si dovrebbe tenere una riunione informale con i principali azionisti della società, mentre dal fronte politico nei prossimi giorni potrebbero incontrarsi l'amministratore delegato di Edf, Henri Proglio, e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
Male Fiat (-3,27% a 7,24euro). Ieri in occasione della conferenza stampa, Clerdovino Belini, responsabile delle operazioni in Sudamerica, ha deciso di interrompere per una settimana le attività presso l'impianto argentino di Cordoba, dove è in produzione il modello Siena per il mercato brasiliano. In più Fiat sembrava vicino il blocco, sempre per sette giorni, dello stabilimento Betim in Brasile. L'alto ammontare di scorte detenute dai concessionari brasiliani (circa 342mila unità, equivalenti a 33 giorni di vendite per l'intero mercato), sarebbe stata alla base di tale decisione. Nel pomeriggio, attraverso un comunicato stampa, Fiat ha precisato che lo stabilimento Fiat a Betim, in Brasile, chiuderà un turno di una linea di produzione per una settimana per motivi di ordinaria manutenzione e per bilanciare il mix produttivo.
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