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Seduta a due velocità per yen e euro

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Giornata di vendite per la divisa nipponica. Oggi il cambio dollaroyen ha toccato un massimo da quasi sette mesi a 81,45 in scia delle parole di Shinzo Abe, candidato premier del Liberal Democratic Party e probabile vincitore delle prossime elezioni. Abe è tornato a chiedere una politica monetaria molto più aggressiva da parte della Bank of Japan (BoJ) indicando la possibilità di fissare un target di inflazione fino al 3% dall’1% attuale e di tagliare i tassi a zero o anche in negativo per agevolare ulteriormente la concessione di prestiti.

Acquisti invece sull’euro che ha beneficiato del balzo registrato dalle nuove richieste di sussidio statunitensi, salite, a causa dell’effetto-Sandy, di 78 mila a 439 mila unità, e del dato relativo il Pil di Eurolandia, sceso meno delle attese nel terzo trimestre (-0,1% congiunturale). Indicazioni che hanno permesso alla divisa di Eurolandia di riportarsi sopra quota 1,28 dollari.

“A livello intraday -ha commentato Filippo Diodovich, Market Strategist di IG- il cross ha messo pressione alla strategica resistenza a 1,28 (bottom del primo ottobre), oltre alle quale si getterebbero le basi per un allungo in direzione di 1,2880. Sopra tale riferimento via libera per un attacco agli obiettivi posizionati a 1,2960, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai picchi di ottobre, e 1,3021, massimo del 31 ottobre”.

“Tali prospettive grafiche -continua l’analista- incomincerebbero a vacillare con il cedimento dei supporti dinamici rappresentati dalle medie mobili a 200 e 100 giorni (ora in transito a 1,2730 e 1,2707 rispettivamente), preludio a un ritorno a 1,2662, ultimo appiglio utile per scongiurare una caduta a 1,2607 almeno”.