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Seduta a due facce per Piazza Affari: Banco Bpm in testa, arrancano gli industriali

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Le piazze del Vecchio Continente archiviano l’ottava finanziaria con una seduta a due facce. Dopo una mattinata trascorsa nettamente sopra la parità gli indici europei hanno virato verso il basso in direzione dei livelli della chiusura precedente. A smuovere il sentiment è stata la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa, avvenuta nel primo pomeriggio.

77° mese consecutivo in cui le buste paga statunitensi fanno segnare un saldo positivo. Il risultato di gennaio è stato rivisto da 227 a 238 mila unità mentre quello su dicembre è passato da 157 a 155 mila. I disoccupati di lungo termine, quelli che sono senza lavoro da almeno 27 settimane, si sono sostanzialmente confermati a 1,8 milioni. Su base annua il dato segna un calo di 358 mila.

Queste le evidenze emerse dalla serie di dati della prima economia del mondo, con gli investitori già concentrati sulla riunione di mercoledì prossimo della Fed. Carlo Alberto De Casa, chief analyst di ActivTrades, ha così commentato per Borse.it “le indicazioni che giungono dal mercato dei futures americani “segnalano crescenti aspettative anche per un secondo rialzo dei tassi. Addirittura il 50% circa degli operatori si attende che il prossimo rialzo dei tassi possa essere implementato nella riunione di giugno”.

Oltre la Fed i mercati aspettano anche le indicazioni che arriveranno dalle elezioni olandesi, in agenda mercoledì 15 marzo. Le elezioni politiche olandesi forniranno il primo antipasto dell’intensa serie di appuntamenti elettorali che attende i principali Paesi dell’Eurozona nel corso del 2017. Secondo gli ultimi aggiornamenti gli elementi di incertezza non sono assenti nei Paesi Bassi. I partiti tradizionali sono dati in discesa dai sondaggi più recenti, mentre è stato rilevato un boom per la formazione euroscettica guidata da Geert Wielders.

In questo quadro il FTSE Mib ha chiuso a 19.658,37 punti in rialzo dello 0,45%. Dinamica trainata dal comparto bancario, che all’indomani del discorso di Mario Draghi hanno festeggiato con rialzi diffusi. Primeggia Banco Bpm, +6,6% a 2,58 euro, che guadagna la maglia rosa del listino. Ben comprate anche Bper Banca, +3,26% a 4,68 euro, e UniCredit, +3,39% a 14,3 euro, quest’ultima ritenuta “la miglior banca italiana” da RBC, che in un report di questa mattina ha apprezzato la copertura delle sofferenze post aumento di capitale.

Per gli esperti della casa d’affari britannica Unicredit dopo il brillante closing dell’aumento di capitale ha una “sovra-copertura” delle sofferenze “in tutti gli scenari ipotizzati sul recupero crediti, anche in quello più prudente”, spiegano gli analisti.
Lato ribassi soffre l’industria: vendute le azioni FCA, -1,35% a 10,18 euro, Leonardo, -1,59% a 12,96 euro, CNH Industrial, -1,2% a 9,03 euro.