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Seduta dei mercati all’insegna delle banche centrali: a Piazza Affari corre Salvatore Ferragamo, debole Buzzi

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Quella odierna è stata una seduta a fasi alterne per i mercati azionari penalizzati inizialmente da quanto emerso negli Stati Uniti a seguito della lettura delle minute Fed relative all’ultimo meeting di politica monetaria di marzo. Secondo il documento il presidente Janet Yellen ha espresso la volontà di procedere ad un ridimensionamento del bilancio della Federal Reserve.

Nella mattinata il presidente della Bce Mario Draghi ha snobbato l’appello di ieri del presidente della Bundesbank (e membro del board Bce) Jens Weidmann che nella giornata di ieri aveva detto di essere favorevole “alla rimozione degli stimoli monetari”. Nell’intervento di questa mattina il numero uno dell’Eurotower si è detto convinto che la politica Bce è ancora “appropriata e non vi è alcuna necessità di deviare dalla politica attuale dei tassi d’interesse”. Parole corroborate dalle minute Bce diffuse nel pomeriggio dove la forward guidance è stata confermata sia sul livello dei tassi che la velocità con cui procedere all’acquisto di asset.

In questo quadro Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,2% con l’indice FTSE Mib a 20.296,97 punti. Ha spinto l’industria con CNH Industrial, con un guadagno dell’1,93% a 9,25 euro, e Leonardo, +1,81% a 13,45 euro. Ben comprate le azioni di Italgas, +1,97% a 4,13 euro. Sul gradino più alto del listino si colloca Salvatore Ferragamo, +2,45% a 28,43 euro.

Lato ribassi si segnala la performance di Buzzi Unicem, -1,28% a 23,07 euro, peggior titolo di giornata, seguito da Mediaset, -1,16% a 3,74euro.