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Seduta all’insegna del nervosismo a Wall Street, il Vix balza del 35%

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Giornata decisamente negativa per gli indici statunitensi. Ai timori per un prossimo rallentamento dell’economia globale si sono aggiunti dati macro peggiori delle attese. Il Dow ha così chiuso in calo del 3,68% a 10.990,58 punti, lo S&P ha registrato un -4,46% a 1.140,65 ed il Nasdaq con un -5,22% si è portato a 2.380,43. Il nervosismo degli operatori è ben sintetizzato dal Vix, l’indice di volatilità, che con un +35% tornato sopra quota 40 punti a 42,67. Dal fronte macro sopra le attese il Cpi, che a luglio ha messo a segno un rialzo congiunturale di mezzo punto percentuale. Indicazioni negative anche dalle nuove richieste di sussidio, a 408 mila unità, dalle vendite di case esistenti, -3,5%, e dall’indicatore preparato dalla Fed di Philadelphia, passato da 3,2 a -30,7 punti. Unica nota positiva l’andamento del superindice, salito a luglio dello 0,5%.

La seduta si è aperta all’insegna di un report con cui Morgan Stanley (-4,76%) ha evidenziato come l’economia globale sia “pericolosamente vicina ad una recessione”. La banca d’affari ha inoltre ridotto le stime di crescita 2011 e 2012 al 3,9 ed al 3,8 per cento (dal 4,2 e dal 4,5%). Tra i finanziari, profondo rosso anche per Morgan Stanley (-4,76%), Goldman Sachs (-3,51%) e per l’accoppiata Citigroup-BofA (-6,26 e -6,03%). Segno meno anche per gli energetici, penalizzati dal greggio a 81$/barile. Exxon e Chevron hanno lasciato sul parterre rispettivamente il 4,34 ed il 4,55%. Tra i titoli che oggi hanno presentato i conti, pesanti vendite su J. M. Smucker (-7,33%), Stage Stores (-17,55%) e Sears Holdings (-8,16%). -5,99% per Hewlett-Packard, che ha annunciato utili in linea con le attese e lo spinoff della divisione personal computer.