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Seduta all’insegna dei ribassi a Wall Street

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Chiusura tutta in negativo per Wall Street, che incrementa la perdite nell’ultima parte di seduta. Soffrono in particolare i titoli legati alle risorse di base, -2,93%, il comparto energetico, -2,65%, e quello finanziario, -1,56%. Se nei primi due casi i cali sono attribuibili alla decisione della Banca Centrale cinese di alzare i tassi a 1 anno sui depositi al 2,50% e al rally del biglietto verde, nel secondo a dominare la scena sono ancora mutui e maxi-risarcimenti. Il Dow ha così chiuso in calo dell’1,48% a 10.978,62 punti, -1,59% dello S&P a 1.165,9 punti e -1,76% del Nasdaq a 2.436,95. Indicazioni contrastanti dal fronte macro. Da un lato i 610 mila nuovi cantieri e dall’altro il calo a 539 mila messo a segno dai permessi di costruzione a settembre. Arrivato anche il +0,2% mensile ed il +2,6% annuo dell´indice Redbook relativo le vendite nelle grandi catene retail nelle prime due settimane di ottobre. Per quanto riguarda le trimestrali, riflettori puntati sui numeri di Goldman Sachs (+1,96%) e BofA (-4,38%). GS ha riportato un utile netto di 1,9 miliardi di dollari (2,98 dollari per azione), in forte calo rispetto ai 3,19 miliardi (5,25 dollari) dello stesso periodo dello scorso anno ma oltre le attese degli analisti che indicavano un eps di 2,28 dollari. Bank of America ha invece registrato una perdita di 7,3 miliardi di dollari, dal rosso di 1 miliardo messo a segno nel pari periodo 2009; la perdita monstre include rettifiche su avviamento relative al business delle carte di credito per 10,4 miliardi. Secondo indiscrezioni un consorzio composto da 8 società, tra le quali la Fed di New York, Pimco e BlackRock faranno causa all’istituto nell’ambito dei bond legati ai mutui. Sempre tra i finanziari, arrivati anche i numeri di State Street (+64% per l’utile a 1,08 dollari, -2,21% del titolo) e Bank of New York Mellon (utile di 622 mln di dollari, dai -2,46 mld precedenti, -2,37%). Nel comparto tecnologico gli operatori hanno dimostrato di non gradire troppo i numeri trimestrali di due colossi del calibro di Apple e IBM, che hanno rispettivamente lasciato sul campo il 2,67% ed il 3,36%. -2,79% per Microsoft, che oggi ha presentato il servizio online per l’utilizzo del pacchetto Office, Office 365. Si tratta di un servizio per l’utilizzo “cloud” della suite di produttività del colosso di Redmond.