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Seconda ondata di quantitative easing carica i mercati. Volano le commodity, nuovo record per l’oro

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Cresce l’attesa sui mercati di nuove mosse di quantitative easing da parte delle banche centrali per contrastare il rallentamento economico in atto. In particolare, dopo l’annuncio di ulteriori acquisti di asset per circa 60 miliardi di dollari da parte della Bank of Japan, ora si punta su analoghe azioni da parte della Federal Reserve con l’avvio del QE2 che potrebbe essere già sancito nella prossima riunione del Fomc in agenda a inizio novembre. In questo senso Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, ha dichiarato in un’intervista al Wall Street Journal che è necessario fare molto di più a livello di stimoli monetari non convenzionali al fine di dare nuovo impulso all’economia statunitense.


Attese di allentamento monetario che continuano a indebolire il dollaro: il cross euro/dollaro si è portato sui massimi a 8 mesi sopra area 1,386 dollari e il biglietto verde è tornato nei pressi dei minimi a 15 anni sullo yen a cavallo di quota 83 yen.


Tra le commodity invece  prosegue la corsa dell’oro che questa mattina ha sfiorato quota 1.350 dollari l’oncia (toccato massimo a 1.349,8 dollari). Nuovi massimi a 30 anni per l’argento che ha superato quota 23 dollari l’oncia. “La crescente debolezza della valuta statunitense – rimarcano gli esperti di Morgan Stanley -,spinta dalle attese per una nuova ondata di allentamento quantitativo a seguito della lenta crescita degli Stati Uniti, si sta dimostrando una benedizione per il mercato delle materie prime”. La casa d’affari statunitense ha così rivisto al rialzo le proprie stime per il 2011 e vede il prezzo dell’oro viaggiare il prossimo anno in media a quota 1.315 dollari l’oncia, il 14% sopra le precedenti previsioni. Alzate del 10% anche le stime sul rame a 3,8 dollari per libbra. Quest’ultimo ha aggiornato oggi a Londra i massimi a 27 mesi.


Oggi i rialzi stanno caratterizzando i principali mercati azionari. In Asia l’indice MSCI Asia Pacific si è portato sui massimi a oltre due anni con un saldo positivo del 19% rispetto ai minimi annui toccati a maggio. Positivo l’avvio in Europa con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,75%. Ieri Wall Street ha aggiornato i massimi da maggio in scia alle mosse della Banca centrale del Giappone e al rialzo superiore alle attese dell’indice Ism servizi a 53,2 punti. Il Dow Jones ha terminato in rialzo dell’1,8% a 10.944,72 punti, lo S&P ha messo a segno un +2,09% a 1.160,75 e il Nasdaq con un +2,36% è salito a 2.399,83. Domani è atteso il via alla nuova earning season con la trimestrale di Alcoa. Le attese degli analisti sono di utili in crescita del 23 per cento per le società dello S&P 500 nel terzo trimestre rispetto all’analogo periodo del 2009, ritmo di crescita meno elevato rispetto ai primi due trimestre dell’anno. Infine venerdì sarà il turno degli importanti dati di settembre sul mercato del lavoro statunitense.