La scure di S&P adesso cala su banche, Poste ed enti locali

Inviato da Redazione il Mar, 24/05/2011 - 13:38

Continua lo sciame sismico dopo il terremoto provocato sabato dal taglio dell'outlook sul rating italiano da parte dell'agenzia Standard & Poor's. Ad essere interessati dalle scosse di assestamento sono oggi le banche e gli enti locali, su cui S&P ha rivisto l'outlook proprio come conseguenza del provvedimento deciso a livello nazionale.

S&P ha annunciato oggi la revisione a negativo dell'outlook sul rating di Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Banca Nazionale del Lavoro (gruppo BNP Paribas) e Findomestic (gruppo BNP) e su quello di una lunga serie di enti locali: le province di Roma, Ancona e Mantova, le città di Bologna, Genova e Lucca e le regioni di Liguria, Umbria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Marche.

Tra i gruppi quotati S&P ha preso di mira in particoalre Intesa SanPaolo e Mediobanca. "In seguito alla nostra revisione sull'outlook della Repubblica Italiana, in scia all'elevato debito pubblico, abbiamo tagliato a negativo l'outlook su quattro banche italiane. L'outlook negativo su queste banche- si legge nella nota diffusa dall'agenzia di valutazione - riflette il fatto che potremmo abbassare i loro rating nel caso di un downgrade del debito sovrano italiano, vista la predominanza nei loro profili del business domestico".
 
Standard & Poor's ha inoltre rivisto da stabile a negativo anche l'outlook sul rating di Poste Italiane, confermando contestualmente il rating A. La decisione giunge avviene in considerazione del pieno controllo statale di Poste.

Ieri S&P aveva dichiarato che la decisione di ridurre l'outlook dell'Italia potrebbe inoltre avere effetti negativi anche sui gruppi controllati dal Tesoro come Enel e Terna.

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