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La scure di Moody’s si abbatte su Fiat e Peugeot: preoccupa andamento del mercato europeo dell’auto

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Sempre peggio il mercato europeo dell’automobile.

Ne sono
convinti gli analisti della Moody’s Investor Service che, proprio per
riflettere tale pessimismo, nella notte hanno tagliato il giudizio di due
principali player del comparto europeo come Fiat e Peugeot.

Per entrambi i gruppi automobilistici il rating sul merito
creditizio scende di un gradino a Ba3 dal precedente Ba2. L‘outlook per
entrambe società è negativo. Il nuovo giudizio si posiziona tre livelli al di
sotto del livello “investment grade”.

 

Secondo quanto diffuso da Moody’s il downgrade su Fiat
riflette il declino del mercato automobilistico italiano atteso in ulteriore
frenata per tutto il 2012 e anche oltre. Gli esperti sottolineano come quello
italiano rappresenta oltre il 50% del business del gruppo torinese: mercato che secondo gli
esperti dovrebbe evidenziare una flessione pari a circa il 20% nel 2012 e
stabilizzarsi nel 2013. L’obiettivo del pareggio nei conti relativo alla regione EMEA entro il 2014, target indicato in precedenza da management aziendale, è
diventato secondo Moody’s arduo visto il progressivo peggioramento della
congiuntura economica della zona che, secondo gli esperti, dovrebbe generareperdite per circa 800 milioni di euro durante questo esercizio.

 

Moody’s ha inoltre sottolineato i risvolti legati al rinvio del
lancio dei nuovi modelli
che potrebbero peggiorare ulteriormente la posizione
competitiva del gruppo all’interno del mercato europeo. Deterioramenti del
mercato che potrebbero coinvolgere anche il mercato brasiliano dove cresce la
competizione di agguerriti competitor. Nonostante il posizionamento sul mercato americano
attraverso Chrysler, Moody’s ribadisce la debolezza di Fiat dal punto di vista
della diversificazione geografica del proprio business model.

 

L’agenzia di rating ha infine sottolineato i possibili
risvolti negativi di tale decisione sul processo di finanziamento dei due
gruppi automobilistici. Secondo gli esperti sono attesi effetti sui circa 9,3
miliardi di debito di Fiat
e su circa 5,6 miliardi di euro di Peugeot.