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La scure di Fitch sulla Spagna spaventa le Borse, Milano in deciso calo. Spread in tensione

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Tornano le vendite sulle Borse europee all’indomani del taglio di Fitch sul debito spagnolo. L’agenzia statunitense ha declassato il rating di Madrid a BBB dal precedente A. L’outlook è stato confermato negativo perché l’economia iberica resterà in recessione quest’anno e il prossimo. Secondo Fitch, per ristrutturare le banche spagnole serviranno tra i 50 e i 60 miliardi, che potranno arrivare a 100 miliardi in uno scenario estremo. Cifre simili a quelle indicate dal Fondo monetario internazionale, secondo cui per ricapitalizzare le banche spagnole serviranno 90 miliardi di euro.

Le paure degli investitori si concentrano quindi sulla zona euro e anche Ben Bernanke, dopo il presidente Obama, ha strigliato i leader del Vecchio Continente per come stanno gestendo la crisi. Bernanke ha assicurato che la Fed è pronta a scendere in campo con nuovi interventi per sostenere l’economia statunitense, soprattutto se non si verificherà un calo della disoccupazione. I prossimi appuntamenti cruciali per la zona euro sono il 17 giugno, quando la Grecia tornerà alle urne, e il 27-28 giugno, quando si riuniranno i leader europei per cercare di accelerare il processo di unione politica e monetaria dell’Eurozona.

Per arginare l’effetto contagio la Cina ha tagliato i tassi d’interesse per la prima volta dal 2008. Questa mattina, invece, la Banca di Francia ha dichiarato di prevedere una flessione del Pil nell’ordine dello 0,1% nel secondo trimestre rispetto alla variazione nulla stimata in precedenza. Si tratterebbe del primo calo degli ultimi 3 anni.

Tutte notizie che hanno contribuito a peggiorare l’umore dei mercati: a Francoforte il Dax cede l’1,2%, a Parigi il Cac 40 mostra un ribasso dell’1,6%, a Londra il Ftse 100 arretra dello 0,9%, a Madrid l’Ibex lascia sul parterre l’1,6%. Peggio di tutte Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib lascia sul parterre oltre il 2% a 13.250 punti mentre il Ftse All Share cede l’1,9% a quota 14.230. Tensione alta anche sul secondario dove lo spread Bonos-Bund è tornato a sfiorare i 500 punti base e il differenziale Btp-Bund è salito oltre quota 440 punti base.