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Scuola: il Governo stoppa la bufera, insegnanti non dovranno restituire gli scatti

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Il Governo stoppa la polemica sulla restituzione degli scatti d’anzianità degli insegnanti dopo lo scontro tra il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza. Una querelle che aveva portato il neo segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha dichiarare in tv: “lasciate stare quei soldi, mica siamo su Scherzi a Parte”. Questa mattina il Governo ha stoppato la polemica facendo sapere in una nota che “gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti”.

La storia che ha aggiunto nervosismo alla già fragile maggioranza è abbastanza contorta. Nel 2010 il ministro Tremonti dispose il blocco degli scatti d’anzianità agli insegnanti per gli anni 2010, 2011 e 2012. Il governo Letta stipulò a marzo l’accordo per il recupero degli scatti del 2011, mentre a settembre il decreto del presidente della Repubblica n.122 prorogava il blocco degli scatti d’anzianità a tutto il 2013.

Un pasticcio culminato con un allegato nella busta paga del 27 dicembre degli insegnanti, nella quale il ministero dell’Economia faceva sapere che fino alla decorrenza del debito venivano tolti ogni mese dalla busta 150 euro lordi. Un provvedimento che avrebbe interessato circa 90 mila insegnanti italiani con cifre da restituire che andavano dai 600 ai 1.200 euro lordi.

Questa volta il Governo ha messo velocemente fine alla polemica facendo sapere che “gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti”.