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Scivolone di ST, brillano SanPaolo e Fideuram

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E’ stata una giornata di debolezza per i titoli del settore dei semiconduttori, su cui ha pesato il warning lanciato dal colosso statunitense Intel. ST Microelectronics ha così firmato la peggiore performance del listino del Mib30. Come se non bastasse Intel, il colosso italo-francese ha dovuto fare i conti anche con Lehman Brtohers, che ha abbassato le stime di utili e fatturato per il 2004. Tra i pochi altri titoli in flessione si è messa in luce Bnl, che ha accusato le indiscrezioni di stampa che vedrebbero come possibile un aumento di capitale. La mossa vedrebbe come regista il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, e servirebbe per diluire la quota di minoranza dei soci dell’istituto finanziario di Via Veneto. Segno meno anche per il petrolifero Saipem, che si è fermato a prendere respiro, dopo la recente corsa. Ha invece chiuso in deciso rialzo l’altro petrolifero del Mib30, Eni, che ha contribuito ampiamente a spingere in avanti gli indici del mercato milanese. Rosso sbiadito per Pirelli & C., in attesa che in serata Borsa Italiana ufficializzi l’imminente uscita dell’azione dal paniere del Mib30 per cedere il posto a Terna. Il denaro a Piazza Affari ha riguardato le banche e in particolare SanPaolo Imi e Banca Fideura. Bene i telefonici, in coro con gli altri titoli del settore in Europa. Gli ordini di acquisto hanno inoltre interessato da vicino i due titoli industriali, Luxottica Group e Fiat. In Italia, ad agosto, il gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne ha fatto segnare 24.320 nuove immatricolazioni, con una flessione pari all’8,8% rispetto all’agosto del 2003. La quota di mercato del Lingotto, sempre a livello di gruppo, si è attestata al 28,51%, contro il 29,74% rivisto di agosto 2003 e contro il 28,22% del mese di luglio di quest’anno. Nel Midex, si segnalano infine gli exploit dei due titoli Alitalia e finecoGroup, che hanno terminato con rialzi superiori al 4%.