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Scivolone di Cisco, annuncia outlook deludente e 1.100 licenziamenti

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Cisco Systems in preda agli smobilizzi, dopo che il colosso ha reso noto di prevedere per questo trimestre un fatturato decisamente peggiore rispetto all’outlook degli analisti, annunciando contestualmente il licenziamento di 1.100 dipendenti.

Le quotazioni dell’azienda, che vuole trasformarsi da gigante del settore networking numero uno al mondo a una società più focalizzata sui software, sono scivolate nelle contrattazioni afterhours fino a -8,2%, a $31,05, dopo aver chiuso in flessione dell’1,4%, rispetto al -1,78% del Dow Jones. In premercato cede più del 7%, a quota $31,37.

Cisco, che già ad agosto aveva annunciato tagli di 5.500 posti di lavoro, ha precisato che i nuovi licenziamenti comporteranno oneri aggiuntivi al lordo delle tasse per un valore di $150 milioni.

Riguardo all’outlook comunicato, Cisco prevede ora che il fatturato del suo quarto trimestre fiscale scenderà tra il 4% e il 6% su base annua, attestandosi all’interno di una forchetta compresa tra $11,88 miliardi e $12,13 miliardi, rispetto ai $12,51 miliardi attesi in media dal consensus che include gli analisti di Thomson Reuters.

L’utile per azione adjusted è atteso a 60-62 centesimi per azione, rispetto ai 62 centesimi di dollaro per azione stimati.

Nel suo terzo trimestre fiscale terminato lo scorso 29 aprile, gli utili netti di Cisco sono saliti a $2,52 miliardi, o 50 centesimi per azione, rispetto ai $2,35 miliardi, o 46 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. In media, gli analisti avevano previsto un utile per azione adjusted di 58 centesimi.

Esclusi gli oneri straordinari, l’attivo per azione è stato di 46 centesimi.

Il fatturato è sceso dello 0,5% a $11,94 miliardi, rispetto agli $11,89 miliardi attesi dal consensus.

Cisco ha reso noto che gli ordinativi della sua divisione rivolta al settore pubblico, che include vendite a enti locali, statali e federali, sono scesi del 4% con l’amministratore delegato Chuck Robbins che ha parlato di una “situazione di stallo significativa, caratterizzata dall’assenza di visibilità in termini di budget”.

Il riferimento è ai contrasti tra democratici e repubblicani in vista della presentazione del primo piano di budget della presidenza Trump per l’anno fiscale 2018, in un contesto già di per sé infuocato a causa degli scandali che stanno travolgendo la Casa Bianca.