Schroders: “Pericolo per le Borse nei primi mesi 2005”

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

“Noi crediamo che il mercato azionario metterà a segno ulteriori progressi nel breve termine in conseguenza del proseguimento nell’assunzione di rischio da parte degli investitori, che saranno incoraggiati da un prezzo del petrolio in calo e da un politica monetaria meno restrittiva del previsto. Comunque c’è un realistico pericolo che i mercati azionari globali si affievoliscano all’inizio del 2005 sulla scia di deboli dati societari e macroeconomici. Pertanto stiamo considerando una riduzione del rischio”. Queste le stime sui primi mesi del 2005 che si leggono in un report di Schroders, nel quale la casa d’affari aggiunge di rimanere sottopesata sull’azionario Us in considerazione di una deludente crescita attesa dei profitti 2005 delle società, cui non basterà nemmeno il vantaggio del dollaro debole. L’alto prezzo del petrolio agirà come una tassa sulla crescita – si legge ancora nel report – e i consumatori difficilmente forniranno ulteriori stimoli. Schroders vede inoltre l’attuale politica della Federal Reserve troppo restrittiva e prevede il livello dei tassi d’interesse al 2,5% nei primi mesi del prossimo anno. La casa inglese ha inoltre indicato di aver ridotto le proprie posizioni sull’azionario giapponese del 2% (a causa del calo delle transazioni commerciali e di una domanda dai consumatori sottotono), incrementando contestualmente le posizioni sui mercati dell’area del Pacifico e su quello inglese, ritenuti sovraperformanti in un mercato bearish.