Schroders: cosa cambierà alla Fed con il "libero pensatore" Bernanke?

Inviato da Redazione il Gio, 27/10/2005 - 10:31
La notizia che Ben Bernanke sarà il successore di Alan Greenspan alla guida della Fed è stata ben accolta dalla
stampa e non ha rappresentato una grande sorpresa per i mercati. Tuttavia di fronte alla comunicazione della
notizia il mercato obbligazionario si è indebolito, mentre quello azionario si è ulteriormente rafforzato - una
reazione che riflette la convinzione che Bernanke sia maggiormente a favore della crescita rispetto al suo
predecessore. 'Non siamo in significativo disaccordo con questa lettura', sostengono Wade e Burtley, 'l'attività di Bernanke nella Fed lo ha visto fino a ora attivamente impegnato nel dibattito politico e gli è valsa la reputazione di "libero pensatore" della politica monetaria'.

Questo riflette ampiamente il suo background di economista accademico e nel suo nuovo ruolo questa
caratteristica dovrà essere tenuta sotto controllo. Per esempio, nel suo famoso discorso sulla deflazione (datato
novembre 2002) Bernanke ha proposto un elenco di misure non convenzionali che potrebbero essere utilizzate
contro la deflazione, misure che includono un "...taglio delle tasse finanziato con la liquidità, [che] è
essenzialmente l'equivalente del famoso lancio di soldi dall'elicottero di Milton Friedman"; e un potenziale
riacquisto di obbligazioni del Tesoro per ridurre i tassi a scadenza.

'Con questo non intendiamo comunque che Bernanke sarà tenero sul tema inflazione', sottolineano i due economisti, ' egli stesso ha infatti tenuto discorsi al FOMC, suggerendo che l'introduzione di un regime monetario con target sull'inflazione (simile a quello in uso in UK e nell'area dell'Euro) potrebbe essere appropriato anche negli Usa'. Sebbene Greenspan sia stato ritenuto contrario all'adozione di un simile approccio - nella convinzione che esso possa tradursi in un limite dello spazio di manovra della Fed per il futuro - la definizione di un target d'inflazione potrebbe essere interpretata come un segnale di continuità rispetto alla politica di Greenspan di sempre maggiore trasparenza della Fed.

Nel corso della sua carriera Alan Greenspan ha sempre sottolineato quella che riteneva fosse la superiorità delle
soluzioni del libero mercato ai problemi economici attuali. Come ha ricordato in un recente dibattito sul
deterioramento dei conti pubblici americani, egli è sempre rimasto un fermo sostenitore di una bassa tassazione e di una ridotta presenza dello stato. In un'arena di discussione pubblica in cui l'affiliazione politica riveste un ampio ruolo, Greenspan è stato di conseguenza, spesso e correttamente, considerato un repubblicano. E' stato
comunque un repubblicano di un'era diversa rispetto a quella attuale, caratterizzata da un governo molto presente e un'amministrazione repubblicana fortemente interventista. 'Bernanke, che ha dimostrato la volontà di
considerare politiche monetarie alternative e più attiviste rispetto a Greenspan - o in verità alla
maggioranza degli attuali membri del Fomc - ci appare perciò maggiormente in linea con questo approccio
meno neo-liberale' , affermano gli esperti delle casa di investimento britannica.

'E' in questa differenza, tra una Fed all'insegna del laissez-faire, in attesa di vedere bolle espandersi e scoppiare, ed una Fed più attivista e visibile, che non sarà sempre disposta a piegarsi alle forze del mercato, che riteniamo risieda la principale differenza tra l'era Greenspan e la nuova era di Bernanke', concludono Wade e Burtley. A cura di www.fondionline.it
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