1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Schiarite dal fronte greco: attenzione alle aste spagnoli e francesi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Torna il sereno sulle Piazze asiatiche che si allineano alla buona performance registrata ieri sera a Wall Street. Tokyo ha terminato la giornata in progresso con l’indice Nikkei che ha segnato un +1,76% a quota 8.668,86 punti. In luce i titoli finanziari e industriali, telecomunicazioni e materie di base. Bene anche Hong Kong +0,23%, Shanghai +0,61%. Taiwan +2,17%, Seoul +1,42%, Sydney +1,65%. In controtendenza Jakarta -1,6% mentre Bombay ha terminato la giornata sostanzialmente sui valori della vigilia.


Segnali di fiducia per la tenuta dell’euro
Il ritrovato ottimismo a livello internazionale è legato al rasserenamento della questione greca. Nella tarda serata di ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel hanno detto di essere sicuri che il futuro della Grecia sia all’interno della Zona euro: un messaggio rinchiuso in un comunicato diffuso dall’Eliseo al termine della conferenza telefonica con il premier greco, Papandreou. I leader dei due più importanti Paesi della Zona euro hanno comunque sottolineato come sia fondamentale mettere pienamente in atto le decisioni adottate lo scorso 21 luglio per assicurare la stabilità della valuta di Eurolandia.

Eurobond sì, Eurobond no
Rimane ancora nebulosa la questione legata all’opportunità di ricorrere ai bond comunitari. Da un lato l’Unione Europea attraverso le dichiarazioni del presidente della commissione Barroso ha aperto alla possibilità di introdurre gli Eurobond. Dall’altro la Germania ha nuovamente rigettato tale ipotesi etichettando tale provvedimento come prematuro e non necessario. Il tema delle obbligazioni comunitarie aprirebbe infatti profonde implicazioni per la sovranità dei singoli stati componenti l’Unione: il divario tra coloro che si dicharano possibilisti e quelli che la rigettano categoricamente sembra destinato a non attenuarsi.


Attenzione alle aste in Spagna e Francia
Dopo le aste dei titoli italiani avvenute a inizio settimana che hanno evidenziato una marcata contrazione della domanda e un innalzamento dei rendimenti, è oggi la volta delle aste spagnole e francesi. Parigi, in particolare, dovrà collocare titoli di stato con scadenze 2013, 2014 e 2016 oltre a emissioni legate all’inflazione con scadenze 2019 e 2022. Sarà interessante analizzare i rendimenti di questi titoli e la tenuta della domanda per verificare sul campo se i recenti tagli di rating che hanno colpito i maggiori istituti creditizi del Paese hanno minato la fiducia degli investitori sull’Eliseo.