Schiaffo di Genzyme a Sanofi, ma per gli analisti adesso arriverà il rilancio

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 30/08/2010 - 14:22

Niente da fare, almeno al primo round. Il consiglio di amministrazione di Genzyme ha detto no all'offerta da 18,5 miliardi di dollari, pari a 69 dollari per azione, presentata da Sanofi-Aventis. Il produttore di farmaci per malattie genetiche ha fatto sapere che la proposta ricevuta "sottovaluta enormemente il valore dell'azienda", aggiungendo di non essere pronta a iniziare trattative per una fusione con Sanofi perché il cda ritiene che questo non sia il momento giusto per vendere.

E adesso la palla torna ai francesi. Che per gli addetti ai lavori non si daranno per vinta. Secondo la maggior parte degli analisti la chiave della partita attorno al gruppo statunitense si giocherà tutta nel rilancio. A loro avviso Sanofi è, infatti, in grado di rispondere adeguatamente alle richieste di Genzyme perché la posta in gioco è troppo allettante per lasciare il campo, senza provarci seriamente. Guarda caso Sanofi ha già detto che sta considerando tutte le opzioni per portare a termine l'operazione, compresa la possibilità di un'offerta ostile.

Con una lettera inviata al management di Genzyme, la casa farmaceutica francese ha messo nero bianco dicendo che punta ad ottenere una risposta alla propria offerta o almeno una giustificazione al suo rifiuto, dato che nello scorso mese non è riuscita ad avviare delle trattative. "Si tratta dell'acquisizione più importante del gruppo francese da quando c'è stata la fusione con Aventis", spiegano gli esperti di CM-CIC Securities nella nota uscita oggi.

"La vera domanda aperta è se Sanofi sarà in grado di rilanciare - proseguono gli analisti della banca francese - . A fine giugno, il gruppo aveva un indebitamento di circa 6 miliardi di euro. Abbiamo simulato che ha una capacità di finanziarsi nell'ordine dei 20 miliardi di dollari, che ci porta a dire che tutto ciò permetterà a Sanofi di rivedere la sua offerta dell'8 per cento. Questa ipotesi corrisponde a un prezzo unitario di 74,5 dollari".

"L'operazione sarà in grado di creare valore e positiva sotto l'aspetto borsistico", gli fanno eco anche gli analisti di Natixis, che stimano che l'operazione sarà in grado di creare valore, fino a un'offerta di 80 dollari. Fuori dal coro Piper Jaffray che non esita a sostenere che Sanofi sta decisamente sovrastimando Genzyme. Chi non ha dubbi sulla bontà del deal è la Borsa. Dopo che il consiglio del gruppo americano ha ribadito il rifiuto all'offerta, Genzyme estende il rialzo nel pre Borsa al 4,3%, mentre Sanofi sale dell'1,23%.

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