Schiaffo del mercato a Merloni, ma Smith Barney conferma buy

Inviato da Redazione il Ven, 01/10/2004 - 15:44
Non trova pace Merloni. Il titolo del gruppo di Fabriano perde il 9,45% a quota 12 euro. Forti volumi: sono infatti passate di mano 4,3 milioni contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute pari a 102mila pezzi. Gli operatori non digeriscono le motivazioni che sottendono al profit warning lanciato ieri sera da Merloni: il rialzo dei prezzi delle materie prime, principalmente acciaio e petrolio, e l'andamento negativo della domanda in alcuni mercati. E' una spiegazione che non soddisfa per esempio gli esperti di Abaxbank. "Negli ultimi quattro anni Merloni si era costruita una buona credibilità rispettando e talvolta superando i target anticipati. Il problema del rincaro delle materie prime almeno per l'acciaio risale agli ultimi mesi del 2003 e ai primi mesi del 2004 e non è assolutamente una novità", dicono gli analisti. Vogliono credere alle ragioni della società invece gli esperti di Citigroup Smith Barney, che in una nota odierna hanno confermato il rating buy(titolo da acquistare) con target price a 17,40 euro sul titolo. "Siamo dell'idea che Merloni potrà godere di una buona visibilità grazie alla crescita nei ricavi e al miglioramento sui margini. Il maggior catalizzatore della società dovrebbe essere il mercato dell'Est Europa, che rappresenta il 20% dei ricavi della società", sostengono gli esperti. Dal punto di vista valutativo, "Merloni tratta più a sconto rispetto alla media del settore. Noi pensiamo che sia giustificabile che Merloni tratti in linea o addirittura a premio rispetto ai competitor alla luce dei margini più alti, un 8,2% di Ebita contro l'1,9% di Whirpool e il 6% di Electrolux", dicono gli analisti di Citigroup Smith Barney.
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