Schemaventotto chiede un risarcimento al Governo

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I soci di Autostrade non ci stanno e danno il via a una doppia offensiva legale. L’azione più consistente è quella di Schemaventotto, la holding che controlla il 25% di Autostrade Spa, che ha deciso di convocare un’assemblea il 23 novembre (il 5 dicembre in seconda convun risarcimento al governo per i danni causati dalla riforma delle concessioni autostradali contenuta nell’articolo 12 del decreto collegato alla Finanziaria. Ma i problemi per l’esecutivo non finiscono qui. Anche Abertis, la società iberica che dovrebbe convolare a nozze con Autostrade, ha presentato un ricorso al Tar contro lo stop imposto dall’Anas all’iter di fusione lo scorso 5 agosto. Un ricorso simile a quello che era già stato presentato sia da Schemaventotto sia da Autostrade stessa e che sarà dibattuto il prossimo 5 dicembre. La vera novità è però rappresentata dal parere legale degli avvocati di Schemaventotto, Berardino Limonati e Giuseppe Morbidelli, da cui emerge che l’articolo 12 “comporti una surrettizia ristatalizzazione di una società privatizzata”. La minaccia che degli azionisti di controllo di Autostrade hanno intenzione di concretizzare potrebbe raggiungere una cifra pari a 20 milioni di euro.

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