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Scenario: quale futuro per i fondi obbligazionari area euro?

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I fondi obbligazionari governativi area euro ( strumenti di investimento il cui portafoglio è costituito soprattutto da titoli di stato emessi dai paesi dell’UE) rivestono un peso importante nel portafoglio dell’investitore medio italiano. Gli investitori hanno indirizzato a questa categoria di fondi ben 70.852 milioni di euro, corrispondenti al 12% del patrimonio affidato in gestione agli strumenti del risparmio gestito. Tuttavia, da inizio anno i flussi di investimento destinati a questi fondi hanno subito una contrazione di 11.477 milioni ( il dato è frutto della sommatoria tra le richieste di riscatto e le nuove sottoscrizioni).

Quando è consigliabile avere in portafoglio quote di fondi che investono in titoli di stato con scadenze medio- lungo ( 5- 10 anni)? Non tutte le quotazioni di mercato sono adatte ad accoglierli e non tutti gli investitori hanno lo stesso atteggiamento verso l’investimento. Questa considerazione assume una valenza elevata in un momento in cui la politica monetaria della Banca Centrale Europea è orientata al rialzo del costo del denaro. La presenza in portafoglio di titoli a cedola fissa fa sì che questi fondi siano adatti a difendere i capitali nelle fasi di tassi calanti. Per la ragione opposta, titoli a cedola fissa e rendimenti in salita non possono collimare. Anzi, il loro movimento li porterebbe ad una vera e propria rotta di collisione, perché gli interessi che li muovono sono esattamente opposti. I titoli in portafoglio, nel caso di rendimento al rialzo, presentano una cedola inferiore a quella di mercato. Quanto più le scadenze dei titoli in portafoglio sono lontane nel tempo, tanto più l’effetto sui prezzi sarà negativo ( Un Btp trentennale ha oscillato, negli scorsi anni, tra una quotazione di 70 e una di 150).

Al contrario dei fondi che puntano sui titoli di stato a breve termine e su quelli a tasso variabile, gli strumenti specializzati sui bond a medio- lungo termine scaricano gli effetti derivanti dall’andamento dei tassi sul prezzo di mercato. Le oscillazioni sono molto maggiori per i titoli a lunga durata, a causa della più elevata rischiosità. Dal momento che la loro vita è particolarmente lunga, è possibile che si alternino fasi di tassi rialziste e ribassiste, esponendo più volte i titoli a variazioni di prezzo. Ogni volta che si prospetta una modifica nell’andamento dei tassi, le quotazioni si spostano con estrema rapidità per adeguarsi immediatamente alle nuove aspettative. Tecnicamente, i fondi obbligazionari governativi area euro aventi un portafoglio titoli caratterizzato da una durata finanziaria superiore ai cinque anni, sono molto sensibili all’andamento dei tassi a breve, in particolare alle variazioni del tasso di sconto o di quelli ufficiali, quali il tasso delle operazioni di pronti contro termine della Banca Centrale Europea. Quelli con durata superiore sono invece più sensibili alle previsioni relative all’andamento dell’inflazione nel corso degli anni futuri.

E’ importante sottolineare che queste considerazioni valgono nel breve termine ( o almeno per quelle fasi caratterizzate da rialzi dei tassi di interesse), mentre non assumono una valenza così negativa per tutti i sottoscrittori di fondi che sono disposti a mantenere in portafoglio l’investimento per un periodo di tempo sufficientemente lungo da consentire l’assorbimento delle perdite provocate da cadute delle quotazioni che potranno essere riassorbite attraverso l’incasso delle cedole e il rimborso del capitale nominale dei singoli titoli ( una volta giunti a scadenza).

I fondi appartenenti a questa categoria offrono la massima sicurezza in termini di affidabilità creditizia delle emissioni inserite in portafoglio. Germania, Francia e altri paesi occidentali, sono debitori che offrono il massimo livello di affidabilità creditizia. Si tratta di emissioni che – nei periodi di incertezza – possono trarre beneficio dai flussi di denaro che si spostano alla ricerca di tranquillità ( fenomeno del fly to quality). Un freno al rendimento di questi fondi è costituito dall’elevata incidenza delle commissioni di gestione annue (in media vicine all’1%) sulle performance conseguibili ( visti i tassi offerti dai titoli di stato area euro). A cura di www.fondionline.it