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Lo scenario double dip non è nelle corde della Bce, ma la cautela resta d’obbligo

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Bye bye double dip. Lo scenario di una doppia recessione per Eurolandia non fa parte delle proiezioni economiche della Banca centrale europea. Non è nelle corde del presidente della Bce Jean-Claude Trichet un simile scenario, che lo esclude anche per gli Stati Uniti. Nella conferenza stampa seguita alla riunione mensile del Consiglio direttivo che ha lasciato invariati i tassi di interesse all’1 per cento, il numero uno dell’Eurotower ha ribadito: “ho già detto che una doppia recessione non era nelle cose secondo noi. Ora sono anche più incline”.


Trichet tuttavia ha invitato a non sopravvalutare la crescita: “non dichiariamo vittoria, ci muoviamo sempre in un universo incerto; dobbiamo restare cauti”. Eppure al di là delle dichiarazioni contano i fatti. La Banca Centrale Europea ha rivisto al rialzo le stime di crescita del Pil per il 2011 che passano a +0,5/2,3%. Per il 2010 Francoforte ha previsto invece un aumento del Pil in un range compreso tra l’1,4 e l’1,8 %. “I recenti dati dall’Eurozona sono stati migliori del previsto”, ha aggiunto Trichet, che ha attribuito la revisione al rialzo al “rimbalzo più forte del previsto della crescita oltre agli sviluppi per i prossimi mesi, migliori di quanto ci si aspettasse”.

Trichet ha ricordato come “l’attività economica dell’Eurozona è in crescita dalla metà del 2009, con un Pil reale che nel secondo trimestre del 2010 è cresciuto dell’1 per cento”. “Gli ultimi dati e le analisi – ha aggiunto – fanno prevedere un rallentamento nella seconda metà dell’anno, sia a livello globale che nell’eurozona”. Tuttavia, ha ribadito, “anche se resta l’incertezza, resta un trend positivo di ripresa nell’eurozona”. E in effetti dai dati annunciati dall’Eurostat stamattina è questo il messaggio che passa. 

 

Il Pil in Eurolandia nel secondo trimestre 2010 è cresciuto dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti. Anche per l’Ue-27 si è registrata una crescita del pil dell’1%. Per entrambe le zone si tratta quindi di un incremento dell’1,9% su base annua. Nel trimeste precendente si era registrato un aumento dello 0,3% sia per l’eurozona che l’Ue-27. Per l’Italia, la stima Eurostat vede un incremento del pil dello 0,4%, pari a quello registrato nel primo trimestre, mentre su base annua, rispetto quindi al secondo trimestre 2009, l’aumento è stato pari all’1,1%.

 

Infine dalle parole di Trichet il mercato si aspettava notizie che andassero a favore del mercato obbligazionario, ossia che le misure ultra distensive adottate finora fossero prorogate oltre l’attuale scadenza fino a scavalcare il fine anno, considerato momento di alta cautela per la liquidità. E così è stato. Le operazioni sulla liquidità settimanali e a un mese verranno estese fino a gennaio, mentre quelle a tre mesi ancora per ottobre, novembre e dicembre.