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Scenari post-elezioni: la grande coalizione potrebbe essere la soluzione più gradita ai mercati

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Lo spauracchio dell’ingovernabilità post-elezioni, con la mancanza di una maggioranza in entrambi i rami del Parlamento, si è materializzato e ora il mercato si interroga su quali siano le prospettive per l’Italia. La palla passerà nelle prossime settimane al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che seguirà la procedura classica andando a chiedere al capo della coalizione uscita vincente alla Camera, il centro-sinistra di Bersani, di formare un governo di coalizione. Al Senato il centrosinistra si è fermato a 119 seggi, con centrodestra a 117, mentre Mario Monti è riuscito a prendere solo 18 senatori. La quota 158, che rappresenta la soglia per riuscire a governare al Senato, risulta raggiungibile solo in caso di accordo tra le due principali coalizioni o con un’intesa tra Bersani e grillini. Monti da solo non basta poichè non ha seggi sufficienti a garantire una maggioranza a Palazzo Madama.
 
Intesa con i grillini difficile e potrebbe non convincere mercati
“La coalizione di centro sinistra probabilmente chiederà ai parlamentari di Grillo votare insieme su una piattaforma di misure specifiche (contro la corruzione, conflitto di interessi), come un primo tentativo di allargare la maggioranza”, rimarca la nota odierna sull’Italia del Credit Suisse. Quale la reazione del mercato? In un primo momento potrebbe essere  negativa, dato alcune posizioni anti-europee del Movimento 5 stelle. “Ci potrebbe essere una convergenza su molti punti – prosegue Credit Suisse – e ci sono esempi di collaborazione tra i M5S e del centro-sinistra su questioni specifiche, a livello di amministrazione locale”.
 
La grande coalizione per tenere a bada i mercati
Secondo la casa d’affari elvetica è probabile che questo tentativo di alleanza con Grillo non funzioni, allora si apre lo scenario di una grande coalizione che ricomprenda anche il centro-destra. “Probabilmente sarebbe, a determinate condizioni, l’opzione preferita per i mercati in questa fase – afferma Credit Suisse -, anche se si tende a credere che probabilmente non sarà una coalizione di lunga durata”. Una situazione simile, nel 2006, si è conclusa con nuove elezioni meno di due anni dopo.

Meno ottimista circa la possibilità di un’intesa è Michael Hewson di CMC Markets che ritiene siano bassissime le probabilità che il terzetto (Bersani, Berlusconi e Grillo) possa accordarsi per una qualche forma di coalizione governativa e pertanto è possibile che si vada presto a nuove elezioni. Un’eventualità che probabilmente la maggior parte parlamentari e il Presidente della Repubblica cercheranno di evitare. In tal senso questa mattina l’ex premier, Silvio Berlusconi, ha rimarcato che non ritiene sia utile pensare a nuove elezioni.