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Scatta la voglia di shopping per Enel, analisti positivi

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A Enel piace vivere sotto i riflettori. L’azione sfoggia a piazza Affari un rialzo dello 0,90%, passando di mano a quota 6,52 euro. Risolto il giallo del bonus share, dal capello di Enel spunta la Slovacchia. La società di Paolo Scaroni ha rimesso sul piatto un’offerta per garantirsi il 66% della società slovacca, Slovenske Electrarne. “Il 21 luglio Enel ha presentato l’offerta per la SE. In lizza oltre al gruppo italiano c’erano la società austriaca Verbund, la ceca Cez e la joint venture Ues”, dicono fonti vicino ad Enel. “In una seconda fase è stato riscontrato un vizio di forma per l’austriaca e le altre società restanti sono state invitate a ripresentare entro il 3 settembre l’offerta”. Quindi nessuna “nuova” offerta, solo la riconferma dell’interesse da parte di Enel. E nel dettaglio il colosso italiano ha messo sul piatto 40 miliardi di corone, pari a 1,2 miliardi di dollari, mentre Cez 31 e Ues 19 miliardi. E’ presto comunque per dare il verdetto. “Ci vorrà almeno un mese. Il contratto inizierà a partire da gennaio 2005. Ma al momento non ci sono altri dettagli”, conclude la fonte. Non perdono tempo i broker. “La bontà o meno dell’operazione dipenderà da quanto Enel dovrà sborsare. Ma ad ogni modo vincere la gare per SE sarebbe un buon colpo”, sostiene un analista di un’importante casa d’affari, che preferisce mantenere l’anonimato. “SE ha due impianti per la produzione di energia nucleare. Questo permetterebbe ad Enel di sfruttare il suo know how, messo nel dimenticatoio dopo il referendum del ’87. La Slovacchia vanta poi una buona localizzazione: permette di produrre a prezzi contenuti e di esportare in Austria e Germania”, specifica un altro esperto. Dunque cosa dobbiamo aspettarci da Enel in Borsa? “La notizia del collocamento del Tesoro ha calmierato l’azione. Ma passato questo evento mi aspetto che Enel torni ad esprimersi. I suoi fondamentali sono buoni tanto che rivedrò al rialzo le stime sul 2004 e 2005”, conclude l’esperto.