Scandalo forex: anche la Svizzera apre un'inchiesta su manipolazione mercato cambi

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 31/03/2014 - 10:20
Quotazione: CITIGROUP
Quotazione: JULIUS BAER I
Quotazione: BARCLAYS
Quotazione: CREDIT SUISSE GRP R
Quotazione: UBS R
Quotazione: MORGAN (J.P.)
Sullo scandalo forex si indaga ora anche in Svizzera. La Commissione della concorrenza (Comco) ha annunciato di avere aperto una inchiesta nei confronti delle banche elvetiche Ubs, Credit Suisse, Zürcher Kantonalbank, Julius Bär & Co., e degli istituti finanziari esteri JP Morgan, Citigroup, Barclays Bank e Royal Bank of Scotland Group

In una nota stampa l'istituto di Berna ha sottolineato che "sussistono indizi secondo i quali tra queste banche sono stati stretti accordi per manipolare il tasso di cambio nel commercio delle valute". In particolare i possibili accordi illeciti riguardano: lo scambio di informazioni riservate, la coordinazione generale riguardo l'acquisto e la vendita di valute a un livello di prezzo concordato, delle azioni coordinate per influenzare il WM/Reuters Fix, così come la coordinazione di acquisto e vendita di valute in relazione a determinate controparti

"Le autorità della concorrenza non possono per il momento escludere che altre banche o intermediari finanziari (broker) siano coinvolti nei presunti accordi", ha precisato l'autorità svizzera.
Il Comco aveva aperto un'inchiesta preliminare relativa allo stesso caso lo scorso 30 settembre. Sulla manipolazione del mercato delle valute, uno dei maggiori mercati al mondo, sono state aperte delle inchieste anche negli Stati Uniti e in Europa.

E Oltremanica a inizio marzo la Bank of England ha annunciato di avere sospeso un membro dello staff  nell'ambito dell'inchiesta sulle manipolazioni sul mercato forex. La banca centrale britannica ha detto di aver finora esaminato 15 mila email, 21 mila messaggi scambiati tramite chat-room e oltre 40 ore di conversazioni telefoniche.

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