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Sarkozy apre la campagna elettorale con la Tobin Tax

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“Ho un appuntamento con i francesi al quale non mi sottrarrò”, ha detto il presidente francese Sarkozy  ieri, alla fine del suo discorso di oltre un’ora a reti unificate.  Solo allora è stata chiara la sua intenzione di ricandidarsi alla prossima corsa per l’Eliseo , ma le sue parole fino a quel momento avevano già il sapore di un programma elettorale. Al Consiglio Europeo di oggi, Nicolas Sarkozy si presenterà come il capo di Stato che ha intenzione di adottare per primo, tra le altre misure, la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie, sperando di fare da apripista agli altri Paesi dell’Unione.
Le misure anti crisi: aumenta l’iva, nasce la banca per le imprese
Le elezioni presidenziali francesi si terranno i prossimi 22 aprile e 6 maggio, e, durante il discorso di ieri che Sarkozy ha tenuto in contemporanea su otto emittenti nazionali, l’attuale capo dell’Eliseo ha accolto con una battuta il sostegno del cancelliere tedesco Angela Merkel alla sua prossima candidatura. “Non sapevo che votasse in una circoscrizione francese”, ha detto Sarkozy, ironico. Ma di fatto, il “modello tedesco” è sempre nei pensieri del presidente francese, che lo ha citato più volte nel presentare le misure anti-crisi che intende adottare nei prossimi mesi. Tutte misure che, evidentemente, prenderanno effetto dopo le elezioni presidenziali: di fatto, quindi, elencarle ora significa presentare un programma elettorale. “E’ bene che i francesi sappiano a che punto ci troviamo”, ha detto il Presidente, prima di snocciolare la lista delle decisioni che coinvolgeranno i suoi connazionali. L’Iva aumenterà di oltre un punto e mezzo, al 21,6%, a partire dal primo ottobre, che andrà a coprire gli oneri sociali delle imprese; crescerà anche la tassa per il contributo all’assistenza pubblica e la pressione fiscale sulle rendite finanziarie. L’edificabilità dei terreni sarà aumentata del 30% nella speranza di aumentare il numero di case disponibili e di fare pressione sui prezzi all’acquisto e alla vendita. Verrà poi istituita una banca nazionale dotata di un miliardo di euro di fondi propri finalizzata a sostenere i prestiti alle imprese.
Sarkozy apripista in Europa per la Tobin Tax. Attese le reazioni dal Consiglio Europeo di oggi
Oggi inoltre il presidente francese si presenterà al Consiglio Europeo come il primo capo di Stato a voler adottare una Tobin Tax dello 0,1% sulle transazioni finanziarie a partire dal prossimo agosto. L’obbiettivo è dare una scossa agli altri Paesi europei, per “incoraggiarli” a prendere la stessa strada. Dubbi sulla correttezza di questa misura? “Il mondo è in tempesta da tre anni perché la finanza si è comportata in modo folle”, risponde Sarkozy. “Ora è giusto che sia la finanza a contribuire al rimborso del deficit”.
Si sente sulla strada giusta, il presidente francese, e crede che chi ha avuto il coraggio di adottare misure “forti e giuste” – Sarkò si riferisce al premier italiano Mario Monti con queste parole – ha contribuito all’uscita dell’Europa dalla crisi. “Esistono gli elementi di una stabilità finanziaria del mondo e dell’Europa”, ha affermato il presidente francese, dicendosi certo che l’Europa non sia più sull’orlo del baratro, e che l’asse franco-tedesco sia ancora centrale come motore dell’Ue. Nessuna pietà invece per il Regno Unito, con il cui rappresentante, David Cameron, Sarkozy aveva avuto da ridire lo scorso 9 dicembre, quando il premier britannico aveva rifiutato l’idea della Tobin Tax. “Il Regno Unito non ha più un’industria”, ha commentato il capo dell’Eliseo.
Al vertice europeo di oggi non mancheranno le reazioni.