Saras: per SocGen ora è buy, il 21% a Rosneft è solo l’inizio?

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Societe Generale cambia nettamente idea su Saras all’indomani dell’accordo con Rosneft. Gli analisti francesi hanno infatti alzato il giudizio sulla società petrolifera a buy dal precedente sell con il target price fissato a 1,24 euro.

Rosneft e Angelo Moratti Sapa, la holding della famiglia Moratti, hanno annunciato l’acquisizione da parte del gruppo russo di circa il 21% delle azioni di Saras. Il completamento della transazione è prevista per il 23 aprile attraverso due operazioni: la firma da parte della famiglia Moratti di un accordo con Rosneft per la vendita del 13,7% di Saras a 178,5 milioni di euro (1,37 euro per azione);  in seguito Rosneft acquisterà il 7,29% di Saras direttamente sul mercato attraverso un offerta pubblica d’acquisto a 1,37 euro per azione, che rappresenta circa un premio del 32% sul prezzo delle azioni Saras alla chiusura di ieri del mercato. I Moratti rimarranno i principali azionisti con il 50,2% del capitale della società.

Questa operazione di M&A ricorda agli esperti l’accordo Lukoil-Erg, con Lukoil che ha preso il 51% del complesso di raffinazione Erg. Tramite opzioni put, Lukoil gradualmente ha incrementato la sua quota fino ad arrivare a possedere l’80%. “Anche se allo stato attuale non sappiamo se Rosneft abbia la possibilità di aumentare la sua partecipazione in Saras, pensiamo che il produttore petrolifero russo possa prendere in considerazione in futuro il percorso intrapreso da Lukoil per il controllo di Saras. Tuttavia – proseguono gli analisti – come evidenziato dal nostro analista russo Evgeny Solovyov, non crediamo  che le sinergie possano essere attraenti anche se la raffineria Sarroch rimane tra le migliori raffinerie europee grazie alla sua complessità”.

Per SocGen c’è il 75% delle probabilità che Rosneft arrivi ad avere almeno il 49,98% di Saras nei prossimi mesi o anni. Se si prende in considerazione lo stesso prezzo di acquisto del 21% del capitale (1,37 euro per azione), questo rappresenta un premio del 63% sulla valutazione degli esperti a 0,84 euro per azione. Bisogna poi applicare un premio del 47% che riflette la possibilità che Rosneft aumenti la sua partecipazione. Unico rischio: l’annuncio da parte del management del gruppo russo di non aver intenzione di incrementare la partecipazione in Saras potrebbe, a detta di SocGen, abbassare l’appeal speculativo del titolo.

Prosegue anche oggi la reazione positiva di Saras a Piazza Affari, il cui titolo avanza dell’1,44% a 1,056 euro.