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Saras, margini di raffinazione sui massimi dell’anno: dividendo 2017 visto a 0,12 euro, titolo sui massimi da settembre 2015

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Saras sugli scudi questa mattina in Borsa. Il titolo presenta una fra le migliori performance dell’intero listino italiano quest’oggi, all’indomani della diffusione dei conti del primo trimestre 2017.

La società controllata dalla famiglia Moratti ha chiuso il periodo gennaio-marzo con un utile netto rettificato di 47 milioni di euro, ben oltre le stime del consensus calcolate da Bloomberg, ferme a 30 milioni di euro. Il margine di raffinazione è salito sui massimi dell’anno, a 7,2 dollari (in calo però rispetto ai 10 dollari dei primi tre mesi del 2016).

A livello operativo l’Ebitda si è attestato a 126 milioni di euro, in linea con il dato di un anno fa ma molto meglio del previsto. “Il buon risultato dei primi tre mesi dell’anno è dovuto alla raffineria di Sarroch”, han commentato l’azienda, “capace di generare 71 milioni di euro di Ebitda, di poco sotto il valore del primo trimestre del 2016. Gli impianti hanno trattato 3.436 milioni di tonnellate di greggio, il 19% in più di un anno prima”.

Numeri che non sono passati inosservati agli analisti finanziari che hanno premiato il titolo con una pioggia di Buy. Equita Sim ha alzato il giudizio da Hold a Buy con target price portato da 1,93 a 2,53 euro. Apprezzato il dividendo da 10 centesimi (yield al 5%) che il gruppo staccherà il prossimo il prossimo 24 maggio.

“Saras ha prospettive di buona redditività per il 2017, sostenuto da un’accelerazione macro in Europa e con un consensus piuttosto cauto. Da inizio anno sta performando in linea con il mercato mid-cap italiano e meglio dei peer europei, ma tratta su multipli contenuti (5 volte l’Ev/Ebitda implicito per la raffinazione rispetto alle 6 volte dei peer”, ha argomentato Equita nel report diffuso questa mattina.

Anche Kepler Cheuvreux non lesina apprezzamenti e raccomanda l’acquisto del titolo con obiettivo di prezzo a 2,4 euro (1,6 euro il precedente). Il titolo potrebbe accelerare anche nel secondo trimestre “anche perché l’attuale consenso è posizionato molto in basso”, spiegano gli esperti della casa d’affari. “Il dividendo per l’anno in corso potrebbe salire a 0,12 euro”, conclude il report del broker.

In questo quadro il titolo al momento passa di mano a 2,24 euro, in rialzo di circa il 4,8%. Nel corso della mattinata il titolo ha tentato una puntata a 2,27 euro, livello che corrisponde ad un massimo relativo dal 16 settembre del 2015.