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Saras crolla del 13% dopo cessione quota 9% da parte di Rosneft

QUOTAZIONI Saras
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Saras crolla a Piazza Affari dopo il collocamento da parte del gruppo russo Rosneft di 85,5 milioni di azioni sul mercato, pari all’8,99% della società.

Ieri Rosneft attraverso una nota ha annunciato la sua volontà di cedere parte delle sue quote societarie detenute su Saras in un’operazione di “accelerated book building”. La vendita fa scendere la partecipazione di Rosneft al 12%, permettendo il mantenimento della presenza nel cda di Saras, ed è parte di un programma di gestione e ottimizzazione del portafoglio del gruppo russo.

Responsabile del collocamento è Ubs e, in base agli accordi siglati con l’istituto di credito, non vi saranno altre cessioni di azioni Saras nei prossimi 180 giorni.
Indiscrezioni riportate da Repubblica riferiscono di un prezzo di collocamento avvenuto a 1,9 euro per azione.
Attualmente Saras perde il 13,74% scambiando a 1,815 euro per azione.

Rosneft aveva comprato il 21% di Saras nell’aprile del 2013 a 1,37 euro per azione, rilevando il 13,7% dalla famiglia Moratti e il 7,3% sul mercato attraverso un’opa parziale conclusa a giugno dello stesso anno.