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Saras: per Cheuvreux e’ da sottoscrivere

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Saras è un’Ipo da non farsi scappare. Merito di alcuni punti di forza che il gruppo offre e che non sono sfuggiti all’occhio clinico degli analisti di Cheuvreux. Il gioiellino dei Moratti ha un’ottima struttura finanziaria, un piano di investimento decisamente aggressivo per crescere in modo organico nei prossimi anni ed è il maggior gruppo di raffinazione nel bacino del Mediterraneo, snocciolano gli esperti nel report uscito oggi e raccolto da Finanza.com. Quindi meglio non prestare orecchio a quelle cassandre del mercato che quando le Ipo piovono avvertono che il ciclo di Borsa è ormai maturo e a quanti si lasciano spaventare dalle nuove fiammate del petrolio che potrebbero avvantaggiare nella valorizzazione la società ormai ad un passo dallo sbarco a Piazza Affari. In effetti il timing per preparare le carte per l’Ipo è stato davvero propizio. Volendo però guardare anche l’altra faccia della medaglia, quella che interessa il popolo degli investitori, il trend in atto sul settore petrolifero che non accenna a modificarsi, la carenza di capacità di società che operano nella raffinazione in Europa e gli sviluppi in atto sul mercato dei cambi sono fattori positivi per credere nella bontà del titolo in Borsa. Per valutare Saras gli analisti hanno fatto ricorso al metodo del discount cash flow. E deducendo uno sconto d’Ipo pari al 10%, secondo i loro calcoli il prezzo giusto per azione si aggira intorno a 6,1 euro a fronte di una forchetta che spazia da 5,25 euro e ad un massimo di 6,50 euro per azione.