Sangalli (Confcommercio): famiglie e imprese il film della ripresa non l'hanno ancora visto

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 12/09/2013 - 15:37
Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenuto oggi alla presentazione dell'indagine su spese obbligate e consumi delle famiglie, ha rimarcato che "anche se alcuni importanti indicatori cominciano a dare segnali di risveglio, purtroppo ancora non si registrano effetti di contaminazione sull'economia reale che anche quest'anno chiuderà con un altro segno meno". Confcommercio conferma le proprie stime per il 2013 con pil a -1,7% e consumi a -2,4%.
"Non stiamo risalendo la china. In questa situazione è evidente che la politica deve abbandonare il confronto muscolare e ritrovare subito il filo del dialogo per avviare al più presto una nuova stagione di riforme per rispondere alle emergenze economiche del Paese", ha proseguito Sangalli. "Bisogna, dunque, evitare in tutti i modi - ha osservato Sangalli - una crisi di governo, perché il prezzo per imprese e famiglie, già stremate da una crisi senza precedenti, sarebbe veramente insostenibile. Chiediamo, quindi, al Governo di convocarci al più presto per definire un percorso rapido e certo di priorità, a cominciare dalla riforma fiscale, per ridurre le tasse e semplificare un barocco sistema di adempimenti". Secondo il numero uno di Confcommercio per agganciare la ripresa e renderla più robusta in termini di maggior crescita e nuova occupazione, bisogna far ripartire la domanda interna che, per consumi e investimenti, rappresenta l'80% del Pil. E il reddito pro-capite, 17.300 euro, è fermo al 1986.
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