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Salvatore Ferragamo: nel 2012 utili in crescita del 30% a 106 milioni, cedola a 0,33 euro

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Salvatore Ferragamo ha chiuso il 2012 con un utile netto balzato del 30% a 106 milioni di euro rispetto agli 81 milioni del precedente esercizio. In aumento del 17% (+12% nel solo quarto trimestre) i ricavi totali ammontati a 1,15 miliardi di euro rispetto ai 986 milioni di euro registrati nel 2011. L’area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per il gruppo, con un fatturato annuo pari a 420 milioni di euro (il 36% del totale), in crescita del 17%. L’area Europa ha registrato nel corso del 2012 una crescita dei ricavi del 21% mentre la crescita dei ricavi nell’area del Nord America è stata del 16% rispetto all’anno prima. Il mercato giapponese ha mostrato un incremento del 5% mentre è stato del 27% l’aumento nell’area del Centro e Sud America.

Il margine operativo lordo (Ebitda) è salito di oltre il 24% nell’anno 2012, passando da 184 milioni di euro ad oltre 228 milioni di euro, con un’incidenza percentuale sui ricavi in crescita dal 18,6% al 19,8%. Nel solo quarto trimestre, l’Ebitda è cresciuto del 39% rispetto all’analogo periodo 2011. In progresso del 24% il risultato operativo (Ebit) che si è attestato a 194 milioni dai precedenti 157 milioni. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2012 è pari a 58 milioni di euro, rispetto ai 29 milioni di euro al 31 dicembre 2011.

L’andamento del business nei primi mesi dell’anno conferma in assenza di particolari turbative di mercato, a detta del gruppo, un’aspettativa di ulteriore crescita anche per il 2013, sia del giro d’affari che dell’utile netto.

Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,33 euro per azione ordinaria, rispetto ai 0,28 euro dell’esercizio precedente, pari ad un aumento di circa il 18%. La cedola verrà posta in pagamento il 23 maggio 2013 con data di stacco cedola il 20 maggio.

Il gruppo comunica inoltre di avere firmato il 20 marzo il contratto per la cessione ad Ermenegildo Zegna della propria partecipazione in ZeFer, la joint-venture paritetica costituita nel 2002, che prevedeva esercizio di opzioni put/call nel 2013, ed avente ad oggetto la produzione delle calzature e della pelletteria a marchio Zegna. L’operazione, la cui data di perfezionamento è il 15 aprile, prevede il pagamento di un corrispettivo, in aggiunta ai dividendi dell’esercizio 2012, di 13.855.000 euro, che corrisponde ad una valutazione della società pari a circa 24 volte il rapporto prezzo/utili 2012. Ferragamo continuerà a prestare i propri servizi consulenziali per l’intero 2013, percependo le relative commissioni.