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Salvataggio Alitalia: Poste Italiane corre in soccorso. Oggi in agenda il cda su aumento capitale

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Poste Italiane corre in soccorso di Alitalia.  E’ questo il partner pubblico scelto dal Governo per scongiurare il fallimento della compagnia aerea italiana. Il gruppo guidato da Massimo Sarmi andrebbe così a rilevare una quota tra il 10% e il 15% di Alitalia, partecipando all’aumento di capitale con 75 milioni di euro. Un aumento di capitale da circa 300 milioni che dovrà essere approvato dal consiglio di amministrazione in agenda oggi alle 14 (in un primo momento il cda era fissato alle 17 di ieri). 
Dalla stampa italiana vengono poi snocciolate altre cifre: un consorzio di banche dovrebbe garantire linee di credito per circa 200 milioni di euro, mentre altri 150 milioni potrebbero essere sottoscritti dai soci storici del vettore (di cui 75 milioni da Air France e l’inoptato sarebbe coperto da un consorzio di garanzia). A conti fatti il salvataggio potrebbe arrivare a costare quasi 500 milioni di euro.  Al momento non è ancora trapelato nulla sulle mosse di Air France che posseggono una partecipazione pari al 25% di Alitalia. 
Sulla posizione del gruppo francese si è espresso questa mattina a Radio1 il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. “Air France è’ il partner principale” di Alitalia ma “vediamo cosa farà”, ha detto Lupi in scia all’annuncio dell’intervento di Poste Italiane.
Palazzo Chigi in una nota esprime “soddisfazione per la volontà di Poste di partecipare, come importante partner industriale, all’aumento di capitale di Alitalia”. “Ad Alitalia servono discontinuità, stabilizzazione dell’azionariato e una importante ristrutturazione attraverso un nuovo progetto industriale – prosegue l’esecutivo – L’entrata di Poste è fondata su queste premesse”. 
“Assieme ai soci e agli impegni che il sistema bancario è pronto a sottoscrivere, l’apporto finanziario di Poste è in grado di conferire le risorse per raggiungere la ricapitalizzazione necessaria ad assicurare gli attuali servizi. Il Governo si aspetta che i soci si assumano appieno le loro responsabilità” aggiunge l’esecutivo guidato da Letta nel comunicato diffuso in serata. 
Il Governo valuta Alitalia un asset strategico per il Paese, ma non senza condizioni. “Sono necessarie una profonda revisione del Piano industriale e l’adozione nei tempi più rapidi del nuovo piano da parte dei nuovi organi societari – si legge nella nota del Governo – Solo in questo modo si potranno garantire alla società prospettive concrete di sviluppo ed integrazione in un network globale. Una volta assicurati discontinuità e rinnovamento,l’esecutivo è pronto ad accompagnare questo percorso con gli strumenti, anche di supporto strategico e finanziario, di cui il sistema Italia dispone”.