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Salini Impregilo verso addio a Piazza Affari e approdo a Wall Street, mandato a Goldman per cessione asset no core Usa

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Viaggio di solo andata da Milano a New York per Salini Impregilo. Il colosso delle costruzioni starebbe infatti valutando il delisting da Piazza Affari e l’approdo alla maggiore Borsa del mondo in modo da dare maggiore evidenza al business ormai fortemente incentrato sul mercato degli Stati Uniti. Il delisting avrebbe un costo di circa 450 milioni di euro per la famiglia Salini che dovrebbe arrivare al 100% del capitale dal 67% che possiede attualmente. In tal modo Salini punta a una maggiore valorizzazione rispetto agli 1,13 miliardi dell’attuale capitalizzazione. A Wall Street i multipli delle pure construction company sono molto più alti arrivando a 8-10 volte l’ebitda.

In tal senso Impregilo Salini guarda con interesse ad acquisizioni proprio negli Stati Uniti. Il gruppo, secondo quanto scritto oggi da L’Economia del Corriere della Sera, ha dato mandato a Goldman Sachs per cedere attività non strategiche negli Usa.

Focus sempre più sugli Usa

Ad oggi il 26% dei ricavi del gruppo arriva dagli Stati Uniti e in generale il 53% del fatturato arriva dall’area dollaro rispetto al 26% dell’area euro. L’Italia invece rappresenta solo il 7% dei ricavi.

La cessione della divisione Plant & Paving degli Stati Uniti permetterebbe di ridurre il debito del gruppo (2,3 mld di euro a fine 2017) e offrire sponda alla crescita del gruppo nel core business negli Stati Uniti dopo l’importante acquisizione di Lane Construction tre anni fa. Il progetto di cessione della divisione Plant and Paving è in una fase iniziale senza offerte ancora sul tavolo.

 

Da cessione divisione  Plant & Paving di Lane fino a 500 milioni

“In base ai multipli scambiati dalle società di costruzioni statunitensi, il management si aspetta che l’incasso avvenga dall’eventuale dismissione della divisione Plant and Paving potrebbe essere tra 400 e 500 milioni di dollari USA – rimarcano oggi gli analisti di Banca IMI – che corrisponderebbe ad un multiplo EV/EBITDA di 8-10 volte, significativamente più alto rispetto al 3,2 volte a cui attualmente scambia da Salini. Potrebbe quindi essere un modo per rendere il valore degli affari degli Stati Uniti diventare più visibile”.

A Piazza Affari oggi il titolo Salini Impregilo sale di oltre il 2% a quota 2,356 euro. Da inizio anno il titolo segna un saldo negativo di -28% con titolo vicino ai minimi a 3 anni e mezzo toccati a fine aprile.