1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Risparmio ›› 

Saldi estivi ai nastri di partenza, ne approfitteranno 15 milioni di famiglie

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il conto alla rovescia è quasi terminato. Il prossimo 2 luglio partiranno i saldi estivi in tutta Italia. Una novità, quella della data unica di inizio, voluta da Federazione Moda Italia, che ha ottenuto questa agevolazione dal Consiglio delle Regioni per non sprecare nemmeno un sabato di luglio, data la situazione già critica dei consumi.
L’ufficio studi di Confcommercio prevede che quest’anno la stagione dei saldi non sarà particolarmente effervescente, ma si aspetta una sostanziale tenuta rispetto ai ricavi dell’anno scorso, ritenendo inattendibili le previsioni eccessivamente pessimistiche diffuse recentemente da diversi osservatori. I saldi 2011 su abbigliamento e calzature avranno un valore di 4,1 miliardi di euro, con un’incidenza del 12% sulle vendite totali nell’anno. Si stima che 15 milioni di famiglie approfitteranno della vendita di articoli a costo ribassato, investendo in media 274 euro per nucleo familiare, e 114 per persona.
A pochi giorni dall’avvio ufficiale della stagione dei saldi Confcommercio ricorda alcuni principi di base per l’acquisto degli articoli a prezzi ribassati:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme alla legge. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non è obbligatoria, è rimessa alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito sono accettate dai negozianti che espongono l’apposito adesivo.
4. Prodotti in vendita: i capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda. Tuttavia nulla vieta di mettere in saldo anche capi appartenenti a stagioni precedenti.
5. Indicazione del prezzo: il negoziante ha l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Per una maggiore tranquillità dei consumatori, Confcommercio segnala varie iniziative sull’intero territorio nazionale promosse da Federmoditalia: “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.