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Saipem: via libera del Cda ad azioni giudiziarie verso ex dipendenti e fornitori

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Saipem decide di far causa a ex dipendenti e fornitori. Dopo aver esaminato le conclusioni raggiunte dai consulenti che hanno condotto l’indagine sui contratti di intermediazione e subappalto relativi a progetti algerini, il Consiglio di amministrazione di Saipem ha deliberato di avviare azioni giudiziarie nei confronti di alcuni ex dipendenti e fornitori.

I consulenti hanno riferito di non aver rinvenuto evidenza di pagamenti a pubblici ufficiali algerini tramite i contratti di intermediazione o di subappalto esaminati ma di aver rilevato violazioni, “lesive degli interessi della Società”, di regole interne e procedure relative l’approvazione e la gestione dei contratti di intermediazione e di subappalto.

In questo contesto, “il Consiglio ha deliberato di avviare azioni giudiziarie a tutela degli interessi della Società nei confronti di alcuni ex dipendenti e fornitori, riservandosi ogni ulteriore azione ove emergessero ulteriori elementi” . L’esito dell’attività dei consulenti esterni è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Milano che indaga sul presunto reato di corruzione internazionale.

“Inoltre, su richiesta del Department of Justice statunitense, Saipem ha stipulato un cosiddetto ‘tolling agreement’, che estende di 6 mesi il termine di prescrizione applicabile a eventuali violazioni di leggi federali degli Stati Uniti in relazione ad attività pregresse di Saipem e relative subsidiaries”. Ma, precisa la società, “il tolling agreement non costituisce un’ammissione da parte di Saipem di aver compiuto alcun illecito, né di essere soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti ai fini di qualsivoglia indagine o procedimento”.