Saipem: utile di 101 milioni nel terzo trimestre, balzo del titolo dopo la diffusione dei conti

Inviato da Luca Fiore il Lun, 28/10/2013 - 17:53
Quotazione: SAIPEM
Conti in miglioramento per Saipem. La società controllata da Eni attiva della prestazione di servizi per il settore petrolifero ha annunciato di aver chiuso il terzo trimestre 2013 con ricavi sostanzialmente stabili a 3.522 milioni di euro (-0,8%), un risultato operativo di 209 milioni di euro, quasi il 50% in meno rispetto a un anno fa e un risultato netto di 101 milioni di euro, -59,6% nel confronto con il Q3 2012. Il fatturato è risultato in linea con il consenso elaborato dagli analisti contattati da Bloomberg mentre Ebit e utile netto sono leggermente inferiori alle attese (228 e 115 milioni).

"Sono soddisfatto che i nostri sforzi di miglioramento della performance operativa stiano portando dei risultati anche nel rapporto commerciale con i nostri clienti", ha dichiarato l'Amministratore delegato Umberto Vergine. "Attraverso i nuovi contratti vinti da gennaio 2013 stiamo ricostruendo un portafoglio con margini più elevati e continuiamo a vedere prospettive di mercato positive sebbene la tempistica di acquisizione di nuovi ordini rimanga in alcuni casi incerta".

In negativo prima della diffusione dei numeri trimestrali, il titolo della società di ingegneristica e costruzioni ha chiuso la seduta con un incremento del 5,1% fermandosi a 16,27 euro. "Abbiamo visto un escalation di notizie negative su Saipem negli ultimi giorni", si legge in una nota preparata dagli analisti di Mediobanca Securities. "Le aspettative per un debole terzo trimestre sono state percepite come una grande minaccia per le stime 2014 e 2015".

Ordini in calo, indebitamento in crescita
Nei primi nove mesi i ricavi segnano un calo del 12,4% a 8.708 milioni di euro, l'Ebit è negativo per 259 milioni mentre il risultato netto registra un rosso di 474 milioni. Per quanto riguarda gli ordini, tra luglio e settembre sono stati acquisiti nuovi contratti per 1.410 milioni, la metà rispetto ai 2.837 milioni di un anno fa, portando il portafoglio ordini al 30 settembre a 19.520 milioni di euro (di cui 2.957 milioni da realizzarsi nel 2013). A ottobre 2013 sono stati acquisiti nuovi ordini per un totale di circa 1,2 miliardi, incluso il contratto per i lavori preliminari di costruzione di South Stream.

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2013 ammonta a 5.082 milioni di euro (consenso 5,15 mld), con un incremento di 804 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012. "L'incremento registrato nei primi nove mesi -si legge nella nota della società- è ascrivibile agli investimenti tecnici effettuati e al pagamento dividendi e al peggioramento del capitale circolante".

Per quanto riguarda la guidance, nell'intero 2013 la stima sui ricavi è stata limata da 13 a 12,5 miliardi di euro, mentre la view sull'Ebit e sul risultato netto è stata rispettivamente confermata in pareggio e a -300/-350 milioni di euro. Il livello di investimenti è previsto a fine anno in circa un miliardo di euro mentre l'indebitamento finanziario netto tra circa 5 e 5,2 miliardi di euro.


 

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