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Saipem torna su massimi da 24 febbraio: spinta da Trump a settore midstream

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Con un rialzo di circa il 3% Saipem prende la strada che porta sopra i 0,43 euro per azione, livello che rappresenta un massimo relativo raggiunto l’ultima volta lo scorso 24 febbraio. “Sopra questo livello – fa notare un trader interpellato dalla nostra redazione – si va verso la chiusura del gap ribassista lasciato in eredità lo scorso 23 febbraio a 0,446 euro”. Il rialzo del titolo è infatti partito la scorsa settimana (+5,17% la performance sui 5 giorni della scorsa ottava).

Ma alla base del rimbalzo di Saipem non vi sarebbero solamente elementi di natura tecnica. Secondo gli esperti del segmento midstream dell’industria petrolifera il rialzo dei titoli di questo settore parte dagli Stati Uniti, dove in meno di un mese il presidente Donald Trump ha approvato cinque progetti di gasdotti e oleodotti. Nel dettaglio, il Tycoon ha concesso i nulla osta per la realizzazione delle prime pipeline fra cui i più rilevanti quelli in Dakota e il Energy Transfer Partners, oltrechè gli oleodotti Keystone XL TransCanada.

Di questi elementi ne ha beneficiato anche l’altra midstream di Borsa Italiana, Tenaris, che la scorsa ottava ha registrato la miglior performance settimanale del listino con un +7,92% anche a seguito del miglioramento delle stime di domanda da parte del management.

Tornando a Saipem, la chiusura dle gap ribassista prima citato consentirebbe al titolo “di tornare all’interno del rettangolo entro cui il titolo è stato negoziato nel mese di febbraio – sostiene un trader – con obiettivo a 0,48 euro livello che rappresenta il bordo superiore del canale laterale prima citato” e livello che converge con il target price medio rilevato da Bloomberg fra gli analisti che offrono copertura sul titolo.