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Saipem svetta sul Ftse Mib, rally +9% dopo bilancio. Ma outlook Mediobanca e Banca Imi cauto

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Saipem ha confermato le stime relative al 2017 in termini di risultati adjusted e ha contestualmente rivisto al ribasso l’outlook sui debiti netti per fine anno a 1,3 miliardi. 

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Gli investitori brindano ai risultati di bilancio di Saipem, che si sono confermati migliori delle attese, e che hanno messo in evidenza anche una guidance più positiva sul debito.  Il titolo è il migliore dell’indice Ftse Mib, e vola di oltre +9%, attestandosi a 3,554 euro.

Nei primi nove mesi del 2017, la società guidata da Stefano Cao ha riportato una perdita netta pari a 57 milioni, in decisa flessione rispetto al rosso di 1,925 miliardi dell’anno scorso, quando il bilancio aveva dovuto fare i conti con forti svalutazioni.

Il risultato netto adjusted, ovvero al netto delle partite non ricorrenti, è stato di 151 milioni, rispetto ai 200 milioni del 2016.

I ricavi sono scesi del 12,8% a 7,88 miliardi,  il mol adjusted ha subito un calo del 20,3%, a 795 milioni e il risultato operativo si è attestato a 400 milioni, in flessione del 16,5%.

Saipem ha confermato le stime relative al 2017 in termini di risultati adjusted e ha contestualmente rivisto al ribasso l’outlook sui debiti netti per fine anno a 1,3 miliardi.

Così ha commentato i risultati di bilancio l’AD Cao:

“Nei primi nove mesi del 2017 Saipem ha espresso, nonostante il perdurare di un contesto sfidante, una solida prestazione operativa e gestionale che consente di confermare la guidance per il 2017”.

Continuando:

“Il trimestre ha registrato un trend in diminuzione del debito netto, una buona performance in termini di acquisizione di nuovi contratti, in linea con le attese espresse in sede di semestrale, e il pieno raggiungimento degli obiettivi fissati dal programma Fit For the Future. Con la presentazione del nuovo nome e logo di Xsight by Saipem, la divisione di ingegneria concettuale, è entrato a pieno regime il nuovo modello organizzativo aziendale che ha consentito di identificare chiari obiettivi in termini di incremento di efficienza ed efficacia”.

Cao ha sottolineato anche che non c’ è alcun piano per un eventuale  break up dell’azienda né per una cessione degli asset.

“No, non c’è nessuna intenzione di considerare il break up dell’azienda. L’intenzione è di rilanciare l’azienda compatibilmente con il recupero del mercato”.

Riguardo al dividendo, l’AD ha sottolineato che  “al momento con il consiglio non stiamo trattando questo tema”.

Gli analisti tirano le somme, con Mediobanca Securities che, a seguito della pubblicazione dei risultati di bilancio, scrive che “i numeri relativi al terzo trimestre fanno riferimento a una forte generazione del flusso di cassa”. Tuttavia, “rimangono i timori sul quarto trimestre“.

Mediobanca sottolinea inoltre che Saipem è scambiata a un valore pari a 10 volte l’EV:EBIT, che “rappresenta un premio del 50% rispetto alle rivali”.

Con un “target price di 3,9 euro – si legge nella nota di Mediobanca – manteniamo il rating neutral”.

Gli analisti fanno notare tra l’altro che “la guidance invariata per l’anno fiscale 2017 suggerisce un calo significativo dell’EBITDA nel corso del quarto trimestre”, e che “l’EBITDA del terzo trimestre è stato sostenuto ancora una volta dai forti margini nelle attività di trivellazione offshore (54%), che tuttavia noi crediamo scenderanno nel corso dei prossimi trimestre”.

Banca Imi – che ha un rating hold sul titolo – scrive inoltre che, “il backlog rimane a nostro avviso il principale fattore che mette a rischio la performance finanziaria dell’anno fiscale 2018″.