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Saipem: per SocGen a sorpresa è buy, oggi i vertici in Consob

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Rimbalzo di Saipem a Piazza Affari. Il titolo, unico in verde sul Ftse Mib, segna un rialzo del 2,44% a 20,58 euro. Oltre alle ricoperture, l’azione beneficia dell’upgrade a buy giunto questa mattina da Societe Generale.

Per gli analisti francesi, ci sono molte ragioni per essere preoccupati per Saipem. L’outlook di lungo termine sui servizi petroliferi europei potrebbero deteriorarsi con l’incremento della produzione statunitense di greggio. L’esperienza dice che quando un brillante performer subisce una caduta, è necessario un lungo periodo di tempo per la ripresa (anche se questo argomento può essere parzialmente mitigato in uno scenario di mercato toro). Il portafoglio ordini di 18,9 miliardi di euro del terzo trimestre è atteso diminuire nei prossimi sei o sette trimestri. Il nuovo amministratore delegato della società, Umberto Vergine, è stato nominato giusto due mesi fa e anche se è uno “studente veloce”, ci vuole un breve periodo di tempo per avere una visione “olistica” sulla complessa organizzazione.

Gli investitori non devono però farsi trarre in inganno: ulteriori inattese o cattive novità non possono essere totalmente escluse. Non solo l’azione sconta un numero di rischi maggiore dei concorrenti, ma sembra inverosimile un possibile recupero allo stato di 12-18 mesi fa.

E allora perché il buy?  Per gli esperti transalpini la guidance sull’Ebit 2013 di 750 milioni di euro è troppo bassa rispetto a quella di SocGen pari a 913 milioni; l’indebitamento netto verosimilmente ha raggiunto il picco nel 2012 a 4,3 miliardi di euro e il deleveraging potrebbe essere più veloce rispetto alle attese. Inoltre, la capacità di produrre utili di Saipem per il broker è rimasta intatta (un Eps normale per il gruppo nel 2013 potrebbe essere di 1,90 euro e non di 1,10). Infine “l’effetto emozione” potrebbe ormai essere alle spalle e una fase più “normale” potrebbe essere vicina. Saranno, si chiede SocGen, i conti 2012 che saranno annunciati il prossimo 13 febbraio a rappresentare un primo passo verso questo processo?

Nel frattempo è attesa per oggi la convocazione dei vertici di Saipem da parte della Consob. La Commissione vuole vederci meglio sui motivi che hanno portato al pesante profit warning sul 2012-2013, oltre a chiedere spiegazioni sui movimenti che hanno caratterizzato la giornata di martedì scorso quando BofA, per conto di clienti istituzionali, ha collocato quasi 10 milioni di azioni (pari al 2,3% del capitale) di Saipem. Una scelta giunta dopo poche ore il profit warning e il diluvio di vendite sull’azione.