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Saipem: rivista la guidance, il 2013 si chiuderà in perdita

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Saipem taglia la guidance 2013. A causa di “un significativo e imprevisto radicale deterioramento della posizione commerciale di Saipem in Algeria […],  di criticità operative in relazione a due contratti a terra in fase avanzata di esecuzione in Messico e Canada e […] di problematiche tecniche relative al segmento E&C  Offshore”, la società ha pesantemente rivisto al ribasso le stime per l’esercizio in corso.

La stima sull’Ebit scende di 650/750 milioni di euro (circa il 50% della riduzione prevista è relativa alle attività in Algeria) mentre il risultato netto è previsto in perdita di -300/-350 milioni di euro. A metà aprile Saipem aveva ribadito di attendersi un Ebit in quota 750 milioni e un utile netto di circa 450 milioni.

Già evidenziati nel corso della presentazione dei risultati del primo trimestre, i rapporti con Sonatrach si sono ulteriormente deteriorati nelle ultime settimane. “L’atteggiamento della compagnia petrolifera algerina verso Saipem è radicalmente cambiato nelle ultime settimane, verosimilmente a causa della recente intensificazione e allargamento delle indagini da parte delle autorità algerine”.

In questo contesto la società italiana “non avrà dunque la possibilità di recuperare alcuni extra costi a causa della rottura delle negoziazioni in corso da parte di Sonatrach che ha nelle ultime settimane formalizzato iniziative per ottenere anche le penali contrattuali per i ritardi”. La conseguenza è un deterioramento dell’Ebit di circa 300/350 milioni di euro.

Criticità operative in Messico e Canada
Per quanto riguarda le criticità operative in Messico e Canada, venute alla luce dopo l’insediamento del nuovo responsabile delle attività americane, “le dimensioni e il significativo impatto negativo di tali carenze si sono potute acclarare nella loro esatta consistenza tecnica e dimensionale solo nelle scorse settimane” e questo ha portato a una riduzione delle attese di reddittività di circa 260 milioni di euro.

Per quanto concerne l’E&C Offshore, la produttività nel 2013 del nuovo mezzo navale posatubi Castorone sarà inferiore a quella inizialmente programmata, “per il protrarsi imprevisto di alcune settimane delle prove a mare e per la necessaria risoluzione di alcuni problemi tecnici che sono emersi a seguito delle stesse”. Inoltre, per il progetto relativo alla costruzione di un nuovo mezzo navale  saranno sostenuti costi addizionali.

“E’ molto deludente che questi nuovi problemi, che sono emersi nel corso delle ultime sei settimane, abbiano richiesto una ulteriore riduzione delle guidance per il 2013”, ha commentato l’Ad Umberto Vergine. Per quanto riguarda l’indebitamento, il direttore finanziario Stefano Goberti ha detto di attendersi un dato compreso nel range 4,9-5,1 miliardi di euro.

Profittabilità in recupero dal 2014
Nonostante il taglio nell’esercizio 2013, la società ritiene che la profittabilità tornerà a crescere a partire dall’anno prossimo: “il Consiglio di amministrazione -continua Vergine- ritiene che le significative azioni che abbiamo intrapreso e i nuovi contratti che abbiamo annunciato nel corso degli ultimi cinque mesi, acquisiti a più elevata marginalità in linea con la nostra nuova strategia commerciale, sostengano la capacità di Saipem di garantire una ripresa degli utili nel 2014 e oltre“.