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Saipem: partito aumento di capitale iperdiluitivo. In arrivo da Iran maxi-commessa da 5 mld

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E’ partito oggi l’aumento di capitale da massimi 3,5 miliardi di euro di Saipem. Il titolo della società di servizi petroliferi non ha ancora fatto prezzo con un rialzo teorico di quasi il 20%, mentre i diritti segano una possibile apertura a oltre +14%. Il prezzo di riferimento rettificato è di 0,5290 euro per le azioni ordinarie e 5,8250 euro per le risparmio. Una nota di Borsa Italiana rimarca che la parità teorica dei diritti, in base alla chiusura di venerdì, è fissata a 3,674 euro. Intanto Saipem nel prospetto di accompagnamento all’aumento di capitale ha aggiornato la guidance sui ricavi 2015 in un range 11-12 miliardi di euro rispetto ai 12 mld indicati precedentemente. 
In arrivo maxi-commesse da Iran?
Da segnalare poi la possibilità di un’importante commessa dall’Iran. Il presidente iraniano Hassan Rohani sarà oggi presente in Italia per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e successivamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Tra i possibili contratti con le imprese italiane, il quotidiano Repubblica cita potenziali contratti per 5 mld di euro per Saipem (oleodotti). 
Dettagli dell’aumento: 22 nuove azioni ogni azione posseduta 
L’aumento di capitale da 3,5 mld di euro prevede un maxi-sconto del 37% sul terp, il prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione calcolato sulla base del prezzo ufficiale di chiusura di Borsa del 21 gennaio, pari a 5,26 euro. I diritti di opzione che potranno essere esercitati tra il 25 gennaio e l’11 febbraio e negoziati in Borsa fino al 5 febbraio. 
Saranno emesse massime 9.668.363.496 nuove azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto di Saipem nel rapporto di assegnazione di 22 nuove azioni ogni 1 azione ordinaria e/o di risparmio Saipem detenuta, ad un prezzo di emissione pari a 0,362 euro per azione. “L’aumento di capitale di Saipem è un pilastro fondamentale del piano strategico della società. In un momento sfidante per l’intero settore energetico, una struttura finanziaria rafforzata rappresenterà un vantaggio competitivo significativo sia a livello commerciale che strategico”, ha rimarcato Stefano Cao, amministratore delegato di Saipem. 
Fari Consob ben accesi 
La Consob ha rimarcato come l’aumento di Saipem presenti caratteristiche di forte diluizione determinando il rischio che durante il periodo di offerta in opzione delle nuove azioni si verifichino anomalie di prezzo, consistenti in una sopravvalutazione del prezzo di mercato delle azioni rispetto al loro valore teorico.
Il 42,9% dell’aumento sarà coperto da Eni e Fsi
Eni si è impegnata a sottoscrivere tutte le azioni ordinarie di nuova emissione proporzionalmente spettanti alla partecipazione detenuta in Saipem, pari a circa il 42,9% del capitale sociale ordinario. La stessa Eni ha sottoscritto con Fondo strategico italiano (FSI) un contratto di compravendita in base al quale Eni si è impegnata a cedere, e FSI si è impegnata ad acquistare, una partecipazione pari a circa il 12,5% più un’azione del capitale sociale di Saipem, rappresentata da 55.176.364 azioni ordinarie Saipem, nonché un accordo parasociale volto a disciplinare i reciproci rapporti tra Eni e FSI quali azionisti di Saipem.