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Saipem: debole a Piazza Affari. Conti, nuovi contratti e riassetto debito i ‘temi caldi’

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Giornata sotto i riflettori per Saipem. Per la società di San Donato Milanese sono tre i temi caldi di giornata: i nuovi contratti di perforazione che si è aggiudicata in Indonesia, Africa Occidentale, Golfo Arabo e America Latina per un valore di circa 850 milioni di dollari, le indiscrezioni stampa sul riassetto del debito, e infine i conti trimestrali che verranno comunicati oggi.

Secondo le indiscrezioni riportate da “Il Sole 24 Ore” Eni starebbe studiando una nuova struttura per il debito da 4,2 miliardi di euro. A fine 2013 le passività di Saipem erano pari a 4,2 miliardi di euro, di cui più del 90% finanziato infragruppo da Eni.
Secondo gli analisti di Banca Akros che mantengono una raccomandazione “accumulate” su Saipem “l’attenzione del mercato è al momento sui processi di riorganizzazione e quindi sul potenziale impatto di un’azione aziendale su Saipem”. “L’incremento degli oneri finanziari non è la chiave – suggeriscono gli esperti – Il nodo è il modo in cui Eni sta andando a riorganizzare la sua struttura e in particolare la sua esposizione a Saipem che rappresenta oltre un terzo del suo debito, mentre il suo contributo in termini di ebit normalizzato è limitato a circa il 5%”.
In caso di vendita, tra i potenziali acquirenti di Saipem, citati da il quotidiano italiano, spiccano i russi di Rosneft, Subsea7, Seadrill e Arabtec. Intanto a Piazza Affari il titolo Saipem cede lo 0,10% a 18,4 euro.