Saipem: Consob contesta il bilancio 2012, da inizio anno dimezzato il valore in Borsa

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 07/08/2013 - 10:37
Quotazione: SAIPEM
Pugno duro della Consob su Saipem. L'Autorità ha aperto un procedimento di contestazione del bilancio 2012 della controllata di Eni e imputa al gruppo di aver reso noto in ritardo il primo profit warning dell'anno, avvenuto a fine gennaio. Secondo la Consob, dal bilancio 2012 di Saipem "sembrerebbero emergere profili di non conformità ai principi contabili internazionali". In particolare, la Consob si riferisce ai dati contabili di otto commesse. Su tre di questi contratti, l'authority ha individuato criticità "che farebbero ritenere l'esistenza di margini negativi da rilevare nei bilanci 2012 per 130 milioni di euro".

Saipem ha fatto sapere che non sussistono i presupposti per rilevare la nuova perdita e ha già annunciato che esporrà le proprie "controdeduzioni" alla Consob. Il titolo della società di ingegneristica petrolifera, come era prevedibile, ne risente a Piazza Affari lasciando sul parterre circa 3 punti percentuali a 15,64 euro. "L'eventuale rettifica di ulteriori 130 milioni di euro sarebbe una notizia negativa ma con impatti quantitativi limitati", spiegano gli analisti di Equita secondo cui restano da monitorare le possibili conseguenze in termini di multe collegate ai rilievi.
 
La contestazione della Consob è l'ennesima tegola di un anno tribolato per Saipem, iniziato con i guai giudiziari legati alle presunte tangenti in Algeria. La società controllata di Eni ha poi lanciato due profit warning: il primo a fine gennaio dove ha rivisto le stime di utile per il 2012-2013, il secondo a giugno con un'altra sforbiciata sulle previsioni dei profitti 2013. La conseguenza è stata la debacle in Borsa: da inizio anno il titolo Saipem ha praticamente dimezzato il suo valore, toccando un minimo a 12,50 euro dopo il secondo profit warning. 
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