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Saipem colpita dalle vendite dopo piano industriale: analisti confermano loro view

QUOTAZIONI Saipem
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Giornata da dimenticare in Borsa per il titolo Saipem che risulta oggi il peggiore nel FtseMib cedendo oltre 6 punti pecentuali sotto quota 0,4 euro. Ieri sera, dopo la chiusura del mercato, la società di SanDonato aveva diffuso i risultati dei primi 9 mesi dell’anno alzando il velo sul nuovo piano industriale del gruppo 

Novità che evidentemente non hanno incontrato il gradimento degli operatori nonostante la maggior parte delle case d’affari abbiano sostanzialmente confermato le loro attese sulla società. Segnaliamo a tal proposito il report diffuso da Goldman Sachs che ha sì confermato il titolo petrolifero nella propria buy list, ma hanno altresì tagliato il proprio target price da 0,60 a 0,54 euro.

Nel loro studio gli analisti della società statunitense hanno messo in luce come i ricavi del 2017 sono attesi ad un livello del 5% superiore al consensus fornito da Bloomberg, mentre l’Ebitda dovrebbe attestarsi ad un livello dell’11% inferiore alle aspettative.
Saipem, sottolinea lo studio, ha rivisto le stime di debito netto atteso per il 2017 al di sotto degli 1,4 miliardi di euro, contro le stime precedenti che parlavano di valori inferiori a 1 miliardo. Questo incremento è giustificato dal pagamento dei dividendi nelle operazioni di joint venture e dalle uscite di cassa legate a determinati contratti. “Saipem rimane focalizzata sul contenimento dei costi e nella riduzione del rischio del proprio business” precisa lo studio.

Visione simile quella di Mediobanca Securities, il cui rating su Saipem è outperform con target price a 0,47 euro.
La casa d’affari sottolinea come alla luce delle preoccupazioni del mercato sul rallentamento delle attivita’ di perforazione offshore e le paure sugli utili, “pensiamo che la nuova guidance per il 2017 sia incoraggiante. Comunque, crediamo che la generazione di cassa del prossimo anno sia deludente“.
Mediobanca sottolinea comunque come il gruppo ha dimostrato “come gli utili resteranno relativamente resilienti il prossimo anno, anche grazie al programma di taglio costi”.