Saipem: abbassata guidance 2014, sarà anno di transizione

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 29/07/2014 - 15:27
Quotazione: SAIPEM
Saipem ha fatto sapere che il 2014 sarà ancora un anno di transizione. La controllata di Eni ha rivisto leggermente la guidance per l'anno in corso presentata al termine dell'esercizio 2013. La precedente previsione di ricavi tra 12,5 e 13,6 miliardi di euro, è stata fissata a circa 13 miliardi di euro. La forbice relativa all'Ebit, previsto tra 600 e 750 milioni di euro è stata ristretta ad un livello compreso tra 600 e 700 milioni di euro, mentre l'utile netto compreso tra 280 e 380 milioni di euro è ora previsto tra i 280 e i 330 milioni di euro.

Gli obiettivi di Ebit e utile netto, spiega una nota, sono stati impattati da alcuni nuovi elementi emersi nel corso del trimestre quali il rallentamento nell'avvio di alcuni nuovi progetti, la sospensione da parte di Statoil dello Scarabeo 5 da ottobre 2014 a gennaio 2015, e il prolungarsi della fermata per manutenzione dello Scarabeo 7. Questi nuovi elementi si aggiungono all'impatto dell'incidente avvenuto in Brasile all'inizio di quest'anno sul progetto P55, già illustrato ad aprile scorso. Sulla guidance, che precedentemente era stata fissata sulla base della management view, incide inoltre l'effetto dei nuovi principi contabili IFRS 10 e 11 che regolano il consolidamento delle joint venture.

L'esecuzione efficiente dei vecchi contratti a bassa marginalità la cui quota per il resto dell'anno è stimata in circa 2,7 miliardi di euro rimane un fattore importante nel realizzare la guidance per l'anno in corso. La guidance relativa agli investimenti tecnici rimane invariata a 750 milioni di euro.

In termini di debito netto, Saipem ha modificato le previsioni per il 2014 da 4,2 miliardi di euro a una forbice compresa tra 4,2 e 4,5 miliardi di euro. Questo riflette l'incertezza relativa alla tempistica dei pagamenti legati alla positiva conclusione delle negoziazioni in corso sui contratti a bassa marginalità. Saipem confida in un miglioramento del capitale circolante rispetto ai livelli attuali.
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