Saccomanni: ripresa attesa per fine anno, nel 2013 il pareggio di bilancio

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 03/07/2013 - 15:41

"E' un'ottima notizia, premia il lavoro fatto in questi ultimi mesi e ha tolto anche un po' di scetticismo da parte di alcuni". Lo ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni a commento della maggiore flessibilità sui conti pubblicità concessa ai Paesi fuori dalla procedura di deficit eccessivo, tra cui l'Italia, annunciata questa mattina dal presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, aggiungendo che non è in discussione il 3%, il problema sono le deviazioni temporanee". Il responsabile del dicastero di via XX settembre ha poi annunciato che l'andamento dei conti pubblici nel primo semestre dell'anno è coerente con gli obiettivi di fine anno, con il conseguimento di un indebitamento netto al 2,9%. E ha precisato: "intendiamo rispettare l'obiettivo di contenere il disavanzo entro il 3% del Pil. Eventuali nuovi interventi di sostegno all'economia in aggiunta a quelli programmati potranno essere attuati solo a fronte del reperimento di risorse che consentano di mantenere invariati i saldi di bilancio".

Saccomanni ha tenuto a far sapere che la stabilità dei conti pubblici resta una priorità per il futuro, sottolineando come il Tesoro debba collocare ogni mese in media 40 miliardi di titoli di Stato. Il ministro ha poi annunciato che nelle prossime settimane valuterà attentamente un possibile aumento del plafond di risorse destinato al pagamento alle imprese dei debiti della Pubblica amministrazione, precisando che un'ulteriore accelerazione di tali pagamenti è auspicabile e darebbe impulso alla ripresa e al gettito dell'Iva.

Ripresa attesa per fine anno, si vedono primi segnali di stabilizzazione
Nel 2013 l'Italia conseguirà, in termini strutturali, il pareggio di bilancio nel rispetto degli impegni presi in sede europea. La ripresa economica è invece attesa a partire dal quarto trimestre. Sulla tempistica, ha spiegato il ministro incideranno le misure prese dal Governo come per esempio il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione. Nonostante questo, ha fatto notare Saccomanni, il cammino da fare, solamente per recuperare i livelli pre-crisi, è ancora molto lungo: "dobbiamo proseguire gli sforzi perché si realizzi l'inversione delle tendenze recessive nella seconda parte dell'anno". Così Saccomanni, che ha definito l'attuale crisi come la più grave dalla fine della seconda guerra mondiale, anche se si cominciano ad intravedere i primi segnali di stabilizzazione.

Ampi margini di taglio della spesa pubblica
"Ci sono ampi margini per realizzare risparmi nella spesa pubblica, ha poi annunciato Saccomanni, sottolineando che la priorità principale del ministero è l'opera di revisione della struttura della spesa, "è la condizione essenziale per poter allentare un prelievo fiscale molto elevato", ha tenuto a precisare Saccomanni. Il responsabile del dicastero di via XX settembre ha poi aggiunto che nel brevissimo termine i margini di manovra dei tagli sono molto limitati ma "l'azione di contenimento della spesa va perseguita con molta decisione in quanto il finanziamento della spesa pubblica impone un carico fiscale eccessivo sulle famiglie e sulle imprese, specie sui contribuenti onesti".

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