S'intravede un'Opa italiana nel futuro di Générale de Santé

Inviato da Redazione il Mar, 03/10/2006 - 08:59
Per Générale de Santé si respira aria italiana. Le grandi manovre si notavano da mesi, con vari soci forti in arrotondamento di quote. Ma l'atto finale per il controllo della società francese potrebbe giungere nei prossimi giorni. Quando se non sarà trovato un accordo più soft, Antonino Ligresti scenderà in campo con Mediobanca e De Agostini, deciso a lanciare l'Opa sul primo operatore europeo nelle cliniche private. Leader del mercato francese e presente in Italia con 11 strutture. L'operazione è volta a rinserrare la briglia ai manager - primo tra loro Daniel Bour, ad di lungo corso che si vorrebbe rimpiazzare - e ad ammorbidire un piano di investimenti forse troppo ambizioso. Tanto ambizioso che ha frenato la marcai gestionale del colosso, che ha 183 cliniche private ma non riesce a garantire ai soci un rendimento che arrivi all'1,5%. Con tutto che le opere recenti hanno migliorato la contabilità: a giugno i ricavi semestrali salivano a 915 milioni, l'utili netto di gruppo cresceva del 68% a 46,5 milioni. e in tesoreria ci sono 400 milioni, anche grazie alle cessione di cespiti immobiliari.
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